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Venerdì, 1 Luglio 2022
Salute Castelnuovo della Daunia

La sinergia tra pubblico e privato per fare impresa anche al Sud: il ruolo delle terme di Castelnuovo

Presentata la nuova stagione termale nel piccolo centro dei Monti Dauni dove si è svolto il convegno sul tema 'Integrazione Pubblico/privato in ambito riabilitativo'. Santamato (Riuniti): "Terme foggiane modello unico nell'assistenza e nella ricerca"

“Quando si tratta di prestazioni e servizi legati alla salute, fare impresa significa essere al servizio della persona con la “P” maiuscola, con l’approccio che contraddistingue la nostra gente e ciascuna delle figure che operano nella nostra struttura”.

Con queste parole, Nicola Caccavelli, amministratore delegato delle Terme di Castelnuovo della Daunia, ha aperto i lavori del convegno sul tema “Integrazione Pubblico/Privato in ambito Riabilitativo” che ha avuto luogo sabato 21 maggio presso lo stabilimento termale della provincia di Foggia.

Nel presentare la nuova stagione termale, Caccavelli ha rimarcato come Castelnuovo possa contare su un ampio e qualificato ventaglio di professionalità e competenze, su una squadra coesa e concentrata verso gli obiettivi, primo tra tutti, la risposta alla domanda di benessere e salute che porta a Castelnuovo i fruitori di cure termali convenzionali e pazienti che necessitano di terapie riabilitative anche personalizzate.

Si tratta – ha aggiunto – di pazienti fragili con esiti invalidanti di grado severo di origine ortopedica, respiratoria, vascolare e soprattutto neurologica, con esiti di chirurgia oncologica della mammella e con disabilità specifiche legate al post-Covid 19.

Un approccio che richiede l’applicazione di un protocollo multidisciplinare elaborato dai medici specialisti, di intesa con i fisioterapisti, secondo le direttive del Dipartimento di Riabilitazione della ASL FG, finalizzate al recupero di abilità residue di questi pazienti.

Infine, ha posto l’accento sulla scommessa parallela alla mission aziendale che porta le Terme di Castelnuovo a cercare un nesso culturale sempre più profondo con il territorio, inteso come risorsa, per la valorizzazione del giacimento della bellezza, delle peculiarità e delle identità di Castelnuovo e dintorni.

La sfida è che si possa e si debba fare impresa anche al Sud con successo, anche con l’apporto del variegato mondo della medicina di base, essenziale per un comune e proficuo investimento pubblico-privato.

Aprendo i lavori, il Prof. Andrea Santamato, direttore S.C. Medicina Fisica e Riabilitativa del Policlinico “Riuniti” di Foggia, ha indicato il modello delle Terme foggiane come un “unicum” sotto il profilo non solo assistenziale ma anche della ricerca, mentre il direttore sanitario del Policlinico “Riuniti” si è soffermato sulla esigenza, già sperimentata nei difficili anni dell’emergenza Covid 19, della necessità di integrazione tra sanità pubblica e privata, accomunate durante la pandemia in un unico progetto. Il livello di attenzione, ha ammonito, sembra essersi attenuato, le dotazioni di personale, anche a causa di concorsi andati deserti, non coprono tutte le esigenze.

Portando il saluto dell’amministrazione provinciale, il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, si è soffermato sull’imperativo categorico di potenziare le infrastrutture anche mediante le competenze della Provincia, e sui fondi del PNRR che consentiranno un piano di ammodernamento viario per un valore di 50 milioni di euro, con l’espletamento delle gare entro fine anno e l’inizio dei lavori a partire dal 2023.

In rappresentanza dell’Ordine dei Medici di Foggia, è intervenuta la dottoressa Maria Teresa Vaccaro, che ha portato il saluto del Presidente Pierluigi De Paolis e rimarcato come resti centrale l’attenzione al paziente e la sinergia tra sanità e territorio anche attraverso l’osmosi tra le varie branche mediche. In sostanza, la medicina extraospedaliera resta la prima frontiera della sanità e fa da argine al problema dei ricoveri inappropriati.

A seguire, il direttore del Distretto Socio Sanitario di Lucera – San Severo, Nicola Cristiano, ha osservato come la medicina di prossimità, la telemedicina ed il front-office costituito dai medici di base sia un modello da riproporre anche dopo l’allentamento dell’emergenza Covid 19.

Al dibattito congressuale è intervenuto anche il Commissario Straordinario della ASL FG, dottor Antonio Nigri, che ha richiamato le varie Conferenze dei Servizi tenute nelle sue funzioni precedenti proprio alle Terme di Castelnuovo della Daunia, nelle quali era stato messo a fuoco una sorta di protocollo in cui la multidisciplinarietà era e rimane “conditio sine qua non”, privilegiando case ed ospedali di comunità e medicina di base quali fattori importanti di prossimità a cui, in questa prospettiva, è necessario che anche i privati facciano rete sul territorio in un autentico cambio di paradigma.

E’ questa, ha concluso, la vera sfida del dopo Covid 19 che mette al centro, in un percorso comune, tutti i soggetti in grado di far muovere a pieni giri un sistema della sanità che riesca a prendersi in carico le persone.

Sulla idrokinesiterapia ha incentrato la sua relazione la dottoressa Stefania Spina, con un focus sulla riabilitazione neuromotoria in ambiente acquatico con specificità termale come accade, appunto, alle Terme di Castelnuovo della Daunia, dove per ogni paziente viene formulato un protocollo terapeutico personalizzato a cura di una equipe specialistica multidisciplinare a guida fisiatrica.

Il dott. Giovanni Barassi, coordinatore del progetto Cure Termali Integrate (CIT) ha illustrato il passaggio dal progetto alla gestione personalizzata dell’approccio terapeutico, evidenziando i risultati positivi sui singoli pazienti e i dati di una ricca casistica che è stata pubblicata su importanti riviste scientifiche del settore.

La professoressa Angela Bruna Maffione, Preside del Corso di laurea di Fisioterapia dell’Università di Foggia, ha posto l’accento sul ruolo centrale del profilo professionale del fisioterapista nell’iter riabilitativo dei pazienti con postumi gravi soprattutto neurologici e vascolari, auspicando che le Terme di Castelnuovo della Daunia possano divenire presto sede elettiva di tirocinio professionalizzante dei laureandi in fisioterapia.

Il dott. Umberto Vincenzi, specialista in malattie dell’apparato respiratorio, si è soffermato sulla necessità di associare la riabilitazione respiratoria ad una presa in carico del paziente anche dal punto di vista psicologico, nutrizionale, internistico e neuromuscolare.

Concludendo la sessione mattutina dei lavori, il dott. Marcello Di Millo, responsabile della “Brest-Unit” del policlinico “Riuniti” di Foggia, ha concentrato il suo intervento sulla riabilitazione termale nelle pazienti con esiti di chirurgia oncologica della mammella.

Alla ripresa pomeridiana, le Terme di Castelnuovo della Daunia hanno assegnato un riconoscimento al Prof. Nicola Simonetti, figura di spicco della medicina e della rigorosa e documentata divulgazione scientifica, il quale ha anche tenuto una relazione sull’importanza di una comunicazione supportata da criteri scientifici e scevra di influenze da fake-news e sindrome del presenzialismo, attraverso i talk-show che hanno caratterizzato molta parte della discussione negli interminabili due anni di lotta al Covid 19.

Un riconoscimento è stato anche assegnato al dott. Fabrizio Scoccia, giornalista medico e presidente dell’associazione “Terme delle Marche”, che ha dedicato gran parte della sua professione all’affermazione del concetto Terme – Salute, attraverso l’elaborazione di progetti e strategie comunicative in materia termale. Egli ha raccontato la capacità di fare rete tra le Terme marchigiane con positivi riflessi sulla qualità dei servizi erogati.

A questo proposito, il dott. Galantino ha annunciato che ci sarà presto un gemellaggio tra le Terme ed i Comuni di Castelnuovo della Daunia e di Santa Cesarea, portando i saluti del Sindaco di santa Cesarea Terme, dott. Pasquale Bleve, del direttore sanitario Rocco Bleve e del presidente del CDA Adriano Bono.

Infine, ma non per ultimo, il Magg. Generale Gabriele Lupini, ispettore nazionale del Corpo Militare della Croce Rossa, ha ripercorso le tappe dell’impegno degli operatori sanitari ed in particolare dei volontari della CR su scala nazionale attraverso l’organizzazione di strutture e misure idonee a fronteggiare un nemico sconosciuto come il Covid 19, in ossequio alle direttive di metodologia del soccorso indicate dalla Protezione Civile.

Concludendo i lavori, il direttore sanitario delle Terme di Castelnuovo della Daunia, Mauro Galantino, ha espresso l’auspicio che tutti i contributi conferiti al convegno possano tradursi in buone ed efficienti pratiche, a beneficio in particolar modo dei cittadini della provincia di Foggia che a Castelnuovo potranno contare su efficienza, professionalità ed umanità.

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