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Vaccini nella fascia 5-11 anni. Sì di Emiliano: "E' una cosa grandiosa"

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, ospite di Timeline su Sky Tg24. E sul nodo del Green Pass base per il trasporto pubblico locale e regionale: "Spingerà verso la vaccinazione ma solleverà polemiche"

"È evidente il beneficio che deriva dal Green Pass, soprattutto con riferimento ai vaccinati. Il Green Pass rafforzato è un Green Pass per gli altri oltre che per se stessi". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a Timeline, striscia quotidiana di approfondimento di SkyTg24, parlando del Super Green Pass.

Anche a nome della Conferenza delle Regioni, ha espresso grande soddisfazione: "Il Governo ha accolto le nostre richieste". Aggiungerà che è stato "molto competente a vararlo anche per le zone bianche, come per esempio la Puglia, che non ha una situazione di allarme sanitario, perché è evidente che le pandemie si contrastano non facendole insorgere, o comunque riducendone immediatamente la portata, non aspettando che deflagrino".

Ma non risparmia una stoccata al governo sul trasferimento delle risorse per la campagna vaccinale: le Regioni "hanno bisogno che i presidenti dispongano dei poteri e, possibilmente, anche dei fondi che, per la verità,  ancora non arrivano dallo Stato centrale, per sostenere le spese di queste campagne vaccinali che non sono l'ordinario funzionamento della sanità".

In merito agli ultimi nodi da sciogliere, rispetto al trasporto pubblico locale e regionale, è convinto che il Green Pass base spingerà le vaccinazioni, perché il tampone per salire sui mezzi pubblici comporterà "un investimento non da poco per ciascun soggetto che non si volesse vaccinare e quindi rischia, anche solo per prendere l'autobus o il treno regionale, di dover spendere diverse decine di euro a settimana, il che spingerà credo molto fortemente verso la vaccinazione,e quindi il green pass rafforzato, ma naturalmente solleverà anche delle polemiche".

È convinto che sarà necessario confermare lo stato di emergenza anche dopo la fine dell'ennesima proroga: "Non è mai accaduta nella storia della Repubblica una situazione grave ed estesa su tutto il territorio nazionale di dichiarazione dello stato di emergenza. Siamo ancora rincorrendo le persone da vaccinare, ci sono situazioni di pericolo negli ospedali e alcune Regioni stanno tornando in zona gialla".

Con la delega alla Sanità in tasca dopo le dimissioni dell'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, non si sbilancia, però, in pronostici sull'adesione alla campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni dopo l'estensione approvata dall'Ema. "Ci auguriamo che l'adesione sia elevata, anche perché in questo modo si assicura la didattica in presenza a scuola, si riducono anche i rischi delle sindromi che vengono sviluppate anche in casi asintomatici e, soprattutto, si collabora tutti insieme a ridurre il trend. La pandemia è una specie di vortice che va rallentato tutti insieme - ha detto il presidente della Regione Puglia - ed evitiamo che in famiglia, eventuali fragilità, conosciute o sconosciute, possano determinare situazioni tragiche per responsabilità del tutto incolpevoli da parte dei bambini. Purtroppo, è avvenuto che ci siano state infezioni familiari molto gravi con lutti drammatici provocati dalle infezioni dei bimbi e, ovviamente, sollevare i bambini da questa responsabilità è una cosa grandiosa, che va fatta immediatamente"

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