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Giovedì, 25 Aprile 2024
Salute

Asl Fg, il "grazie" dei 52 infermieri stabilizzati. Le precisazioni di Nigri sulla conciliazione sindacale

Le precisazioni di Antonio Nigri rispetto alla nota delle organizzazioni sindacali

Mentre un gruppo dei 52 infermieri stabilizzati brinda all'assunzione a tempo indeterminato, il commissario straordinario dell’Asl Foggia prende le distanze in toto da quanto rappresentato dai referenti regionali delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fials con una nota unitaria del 29 dicembre circa la notizia della presunta stabilizzazione da parte dell’Asl Foggia degli infermieri assunti a seguito di manifestazione di interesse, previa sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale. "Preme sottolineare che l’utilizzo della conciliazione in sede sindacale è avvenuto ai sensi di legge, poiché con tale strumento non si è proceduto a stabilizzare personale assunto con manifestazione di interesse, ma si è semplicemente preso atto che dei 54 infermieri inseriti tra i non ammessi nella deliberazione di stabilizzazione 815 del 30 novembre di Asl Foggia, ad esito delle verifiche effettuate dagli uffici su sollecitazione di quanto dichiarato da una rappresentanza di infermieri non ammessi, nonché dalle Oo.ss territoriali, ben 52 infermieri, quando già era in corso il rapporto di lavoro con Asl Foggia (assunti con manifestazione di interesse) hanno, comunque, partecipato all’avviso urgente per soli titoli indetto in seconda ondata della pandemia, dunque sono nella graduatoria approvata con deliberazione 1540 del 30 ottobre 2020, e pertanto sono in possesso del requisito del reclutamento a tempo determinato tramite procedura selettiva".

E ancora, si legge nella nota,  "a dimostrazione di quanto sopra il fatto che in deliberazione 971 del 28 dicembre di rettifica della deliberazione 815, gli infermieri non ammissibili per mancanza della procedura selettiva del reclutamento a tempo determinato sono due, con ciò a dirsi che per essi alcuna procedura di conciliazione in sede sindacale è stata attivata, mancando il presupposto richiesto dalla Legge".

Antonio Nigri aggiunge: "Duole sottolineare che questa informazione ben avrebbe potuto essere appresa se ci si fosse consultati previamente con i rappresentanti territoriali, in particolar modo con i conciliatori che hanno sottoscritto, insieme agli infermieri interessati, il verbale di conciliazione in sede sindacale, sicuramente evitando di sollevare dubbi sulle procedure di stabilizzazione che tutte le Aziende alacremente e con criteri omogenei hanno messo in atto in ottemperanza e grazie alle indicazioni del Dipartimento, nonché della Giunta Regionale". 

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