Automedica di Volturino spostata a Lucera, è protesta. L'Asl di Foggia precisa: "Fino al 31 agosto"

La Direzione Generale della ASL Foggia chiarisce il carattere assolutamente temporaneo di tale disposizione, legata a motivazioni di natura operativa

In riferimento allo spostamento della Automedica da Volturino alla postazione 118 di Lucera, la Direzione Generale della ASL Foggia chiarisce il carattere assolutamente temporaneo di tale disposizione, legata a motivazioni di natura operativa. Concordata e condivisa con la Centrale Operativa 118 e con il medico referente della zona, avrà termine, infatti, sabato 31 agosto.

Spiegano dalla Asl. "Lo spostamento della Automedica da Volturino a Lucera, stabilito per il solo mese di agosto, ad oggi è stato attuato solo in pochissimi casi, in occasione, in pratica, di alcuni turni non coperti dalla presenza del medico in una delle due sedi di Lucera o Volturino. La decisione è stata presa in considerazione della maggiore probabilità di richiesta di intervento nel territorio di Lucera dove vengono effettuati, in un anno, circa 2.200 soccorsi, a fronte dei 300 annui registrati in tutta la zona del Subappenino Dauno.

Nelle poche occasioni in cui l’Automedica di Volturino è stata spostata a Lucera, il primo soccorso è stato assicurato dalle ambulanze non medicalizzate il cui personale è abilitato a tale attività, anche con l'impiego di defibrillatore semiautomatico.In ogni caso, l’intervento del medico è stato garantito dalla stessa Automedica che, dalla posizione strategica di Lucera, può raggiungere facilmente il Subappennino Dauno.

Tale organizzazione, stabilita nell’ambito del “Piano per l’Emergenza Sanitaria Estiva e il relativo Programma Operativo”, sarà valida sino al 31 agosto. Dal 1 settembre, terminata l’emergenza del periodo estivo, l’automedica tornerà in via definitiva a Volturino.

La Direzione Generale, da sempre attenta alla questione, sta già calendarizzando una serie di incontri con i comitati distrettuali dei sindaci per ascoltare le esigenze e le sollecitazioni delle comunità locali in modo da farsene portavoce in Regione. Questo, pur nella consapevolezza del particolare periodo di crisi economica del Paese e della difficoltà di programmare investimenti nel settore sanitario, come sottolineato dagli stessi sindaci.

L’organizzazione della rete della Emergenza Urgenza, si precisa, è una priorità della Direzione Generale che, in costante accordo con la Regione, l’ha implementata, nel corso degli ultimi anni, attraverso l’avvio di alcune, importanti, sperimentazioni.

“Dopo aver ascoltato i sindaci – dichiara il Direttore Generale Vito Piazzolla – porteremo all’attenzione dell’assessorato, dove si sta predisponendo la nuova rete dell'emergenza urgenza, le sollecitazioni dei sindaci, insieme ai risultati ottenuti dalle sperimentazioni da noi avviate e le nostre valutazioni su possibili implementazioni”.

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