Salute

Covid in Puglia "si aggrava ogni giorno progressivamente". Emiliano corre ai ripari: interventi entro 15 o 30 giorni

La delibera del 20 novembre a firma di Michele Emiliano. Tra gli interventi l'assunzione di medici, infermieri e oss per tre anni, l'approvvigionamento e distribuzione di attrezzature e il decongestionamento dei pronto soccorso.

Sei giorni fa, nella delibera del 20 novembre, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano illustrava così la situazione epidemiologica: "Si aggrava ogni giorno progressivamente con impatto ormai senza precedenti sulla tenuta del sistema sanitario".

Nella nota si legge: "sono stati individuati alcuni elementi di criticità che nonostante le precedenti azioni poste in essere si ritiene debbano essere corretti in itinere, attualmente sono in corso di elaborazione le stime aggiornate al 31 dicembre"

In quella stessa delibera il governatore stabilisce i nuovi indirizzi "per un'azione condivisa di contrasto alla pandemia". Ad esempio l'assunzione di medici, infermieri e oss per tre anni, l'approvvigionamento e distribuzione di attrezzature e il decongestionamento dei pronto soccorso.

E ancora, si legge nella delibera, "sono stati individuati alcuni elementi di criticità che nonostante le precedenti azioni poste in essere si ritiene debbano essere corrette in itinere ravvisandosi l'improcrastinabile necessità di porvi rimedio con azioni mirate ad una più ampia rivisitazione dell'organizzazione del sistema sanitario".

Michele Emiliano individua alcuni interventi da attivare entro qualche settimana, due o quattro in base all'urgenza: si tratta di "interventi da attivare con massima urgenza", entro 30 giorni, e quelli attivabili entro 15 per contrastare l'epidemia da coronavirus "in considerazione del rapido evolversi della seconda ondata dell'epidemia stante l'incremento verticale di casi sul territorio regionale".

Tra le azioni da intraprendere vi sono anche l'accelerazione e il monitoraggio della "attività di realizzazione di strutture temporanee di Terapia intensiva  - riferisc el'agenzia Dire - per aumentare la capacità di gestione di picchi e per consentire l'attività ordinarie, individuando prioritariamente tre aree idonee a coprire il territorio pugliese in tutta la sua estensione".

O anche l'assunzione a tempo determinato per tre anni medici, infermieri e oss per il rafforzamento dell'organico sia nei setting ospedalieri, sia in quelli territoriali.

Infatti "emerge un ritardo dell'adeguamento dei setting assistenziali dovuto alla inidoneità delle aree d'attesa davanti ai pronto soccorso, la carenza di posti di astanteria, di posti letto ordinari di terapia intensiva e sub intensiva rispetto all'andamento dei contagi" e "si riscontra la difficoltà degli operatori a sopportare, sotto il profilo psicologico, i carichi di lavoro unitamente a una carenza numerica di personale sia sotto il profilo formativo sia di conseguenza al contagio del virus". 

Chiede di "accelerare e monitorare la determinazione degli approvvigionamenti e la distribuzione di attrezzature", "sostenere azioni funzionali a decongestionare pronto soccorso e dal contenimento dei ricoveri ai casi strettamente necessari per elevata intensità delle cure nonché per il collegamento ospedale-territorio e per la gestione da remoto dei pazienti con l'attivazione della piattaforma H-Casa per la gestione a domicilio dei pazienti e della Control Room in Telemedicina"

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