Reparto Ostetricia e Ginecologia del 'Masselli Mascia', i problemi restano: "Altro che esultanze, il servizio va potenziato"

Non usa mezzi termini Raffaele Bentivoglio, responsabile nazionale del Movimento Italiano Disabili per dichiarare la propria insoddisfazione per le prospettive che si intravedono per il nosocomio di San Severo.

“Non mi sembra proprio il caso di esultare o di ringraziare per la situazione del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Masselli Mascia di San Severo”. Non usa mezzi termini Raffaele Bentivoglio, responsabile nazionale del Movimento Italiano Disabili per dichiarare la propria insoddisfazione per le prospettive che si intravedono per il nosocomio di San Severo.

“Io non so come si fa – spiega Bentivoglio –, ad esultare dopo aver letto la lettera del direttore sanitario dell’Asl Foggia che assegna temporaneamente all’ospedale Masselli Mascia di San Severo 6 medici per il reparto di Ostetricia e Ginecologia. Se due dei sei medici assegnati non possono essere presenti (ferie o malattia), cosa succede al reparto? Gli altri devono fare turni di 12 ore ciascuno? Ma come è possibile in un momento delicato come questo? Vorrei sbagliarmi ma temo che con la giustificazione  della riorganizzazione dell’assistenza ospedaliera e dei relativi accorpamenti funzionali si stanno creando le basi per chiudere definitivamente l’ospedale di San Severo”. Secondo il rappresentante del Mid la riorganizzazione dei servizi sanitari va condivisa con il territorio non può essere calata dall’alto.

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“Mi attiverò – conclude Bentivoglio –, anche a livello nazionale se sarà necessario, per la riattivazione di quei reparti dell'ospedale Masselli Mascia che sono stati trasferiti fino ad oggi. Dobbiamo tutelare la salute dei residenti del territorio, soprattutto delle categorie più fragili come anziani e disabili. Superata l’emergenza Covid scenderemo in campo per avviare iniziative utili a rilanciare l’ospedale che deve tornare ad essere punto di riferimento non solo della città ma di tutto l’Alto Tavoliere”.

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