Martedì, 16 Luglio 2024
CRISI SAN RAFFAELE / Troia

Crisi 'San Raffaele', 20 posti letto in più nelle due rsa foggiane. Ipotesi esternalizzazione o internalizzazione

Convocata in audizione la direzione generale della Asl, su richiesta del consigliere regionale Napoleone Cera, per una valutazione della spesa relativa alla gestione delle due strutture. Entro due settimane si attende il riscontro sulla convenienza di esternalizzare la convenzione con un soggetto privato

TROIA E SAN NICANDRO GARGANICO - La Commissione bilancio e programmazione presieduta da Fabiano Amati, ha svolto una seduta tutta incentrata sulle audizioni finalizzate a fare il punto sullo stato dell’arte dei lavori di realizzazione di nuovo ospedali, centri sanitari specialistici, problematiche rivenienti dalla gestione delle rsa e verifica della spesa di risorse comunitarie.

Su richiesta del consigliere Napoleone Cera è stata convocata in audizione la direzione generale dell’Asl Fg, insieme al direttore del dipartimento Salute e alla dirigente del Servizio accreditamento e qualità, per fare una valutazione della spesa relativa alla gestione delle Rsa San Raffaele di Troia e San Nicandro Garganico.

Le motivazioni che hanno spinto il consigliere Cera a richiedere l’audizione, sono derivate dalla necessità di fare chiarezza in merito al clima di incertezza sul futuro dei lavoratori delle Rsa, ritenendo nello stesso tempo inaccettabile che le famiglie debbano sopportare gli aumenti ingiusti delle tariffe di ricovero, imposti in modo retroattivo, a seguito di una deliberazione della Giunta regionale del 2022.

Il Dipartimento salute, con una nota, ha chiesto a tutte le Asl di fare una valutazione economica considerando la doppia opzione dell’internalizzazione ed esternalizzazione del servizio. Si attende dunque questa analisi dei costi che dovrebbero essere sostenuti per entrambe le possibilità.

Nel merito della questione delle due Rsa di Troia e San Nicandro Garganico, è intervenuta la dirigente del Servizio preposto Elena Memeo, che ha specificato che è stata data la possibilità di espletare meglio il servizio, con l’adozione della proposta di spostare 20 posti, quindi Troia avrebbe 70 posti al posto dei 60 attuali e San Nicandro passerebbe da 40 a 50, tendendo conto della rimodulazione prevista dai regolamenti regionali.

Si attende comunque il riscontro sulla convenienza di esternalizzare la convenzione con un soggetto privato.

Per l’Asl Fg è intervenuto il direttore amministrativo Michelangelo Armenise, che si è limitato a dire che il suo mandato era quello di fare un’analisi dei costi, tenendo conto delle due ipotesi (servizio esternalizzato o internalizzato).

All’esito di un chiaro quadro economico, l’Asl si rimette alla scelta strategica che sarà fatta dal Dipartimento salute, sulla base di una valutazione che ha tenuto certamente conto anche della qualità offerta. Aggiornato il punto fra quindici giorni.

“Oggi si è tenuta in Commissione Bilancio l’audizione che ho richiesto sulle Rsa San Raffaele di San Nicandro Garganico e Troia. I problemi, ormai noti, sono due: il primo, l’aumento delle tariffe a carico delle famiglie; il secondo, il futuro dei lavoratori. Sullo sfondo, infatti, abbiamo la Regione Puglia, in particolare il direttore del dipartimento Sanità, che evoca spesso l’indizione di una gara da bandire, ergo l’esternalizzazione del servizio. Ma, prima di procedere, chiede alla Asl un’analisi dei costi che dovrebbero essere sostenuti sia per la prima ipotesi sia per l’internalizzazione. Ebbene, la Asl di Foggia oggi ha dichiarato di aver già formulato questo studio che è dirimente: la soluzione più economica è quella da prendere in carico. Quindi, non si tratta solo di formalità ragionieristiche, ma di un binario da percorrere", osserva Cera.

Il consigliere regionale pungola il direttore generale dell'Asl Nigri, assente all'audizione: "Tutte questioni che ci ha riferito il direttore amministrativo, perché il direttore generale della Asl ha disertato la riunione. Così come ha fatto quando si è trattato di parlare anche dei fondi del Pnrr e poi con l’ospedale di Cerignola. Da quanto è emerso, tuttavia, la Asl ci fornirà le carte e anche come intende, in base alle risultanze, intraprendere la strada scelta".

"Noi attendiamo - conclude Cera - di avere contezza dei costi prima di assumere una posizione, ma una già l’abbiamo espressa forte e chiaro: vogliamo tutelare le economie delle famiglie dei pazienti e il futuro dei dipendenti che, giustamente, stanno vivendo un momento di grande apprensione. È evidente, tuttavia, che l’internalizzazione del servizio, presumibilmente, sarebbe la scelta più idonea a raggiungere entrambi gli obiettivi. Ma attendiamo i numeri”.

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