Martedì, 23 Luglio 2024
POLICLINICO RIUNITI

Ricostruzione dei genitali dell'uomo: quasi 1000 interventi in un anno al Policlinico Riuniti

Molti riguardano gli impianti ricostruttivi di protesi peniene e di sfinteri urinari artificiali, tra le soluzioni terapeutiche più risolutive proprio dopo un tumore alla prostata

Presso la struttura dipartimentale di Andrologia e Chirurgia ricostruttiva dei genitali esterni del Policlinico Riuniti di Foggia, nel 2023 sono stati effettuati oltre 900 interventi erogati dal Servizio Sanitario Nazionale per patologie uro-andrologiche. Molti riguardano gli impianti ricostruttivi di protesi peniene e di sfinteri urinari artificiali, tra le soluzioni terapeutiche più risolutive proprio dopo un tumore alla prostata.

Lo riporta l'Adnkronos, che cita una nota. 

Alla guida del reparto c'è il professor Carlo Bettocchi, tra i massimi esperti negli interventi di urologia funzionale e ricostruttiva dopo la terapia per tumore alla prostata, sostiene i diritti degli uomini che non vengono adeguatamente assistiti nel periodo successivo al trattamento.

Spesso devono cercare autonomamente indicazioni sui percorsi da intraprendere e, soprattutto, non vedono adeguatamente tutelati i propri diritti di pazienti.

Le protesi peniene rappresentano un’opzione efficace nei casi di disfunzione erettile che non risponde a terapia medica. La patologia viene fronteggiata nella fase iniziale soprattutto con terapie farmacologiche. Nel 30% dei casi, però, la risposta ai trattamenti orali o iniettivi, con prostaglandine iniettate direttamente nel tessuto del pene, può essere inadeguata o, addirittura, assente.

In questi casi, l’impianto di una protesi peniena è di grande efficacia per ripristinare la piena funzionalità dell’organo coinvolto, quindi, l’erezione. Tecnicamente, l’intervento prevede l’inserimento di piccole protesi, semirigide o idrauliche, che consentono una erezione non difforme da quella naturale, con medesima sensibilità e capacità di eiaculazione e immutata funzione urinaria.

Tutti i componenti della protesi sono impiantati all’interno del corpo e non sono visibili dall’esterno, un elemento fondamentale per l’accettazione e la rassicurazione dei pazienti. Per quanto concerne, invece, gli sfinteri urinari artificiali sono destinati ai pazienti che a seguito dell’intervento demolitivo di prostatectomia sviluppano incontinenza urinaria che nel 5-10% dei casi può persistere anche a distanza di tempo.

La protesi bene occultata all’interno del corpo, permettendo di ripristinare appieno le funzioni di continenza. Secondo lo studio internazionale 'Artificial urinary sphincters as a treatment for post-prostatectomy severe urinary incontinence in Italy: a cost-utility', a seguito dell’impianto della protesi il paziente riduce drasticamente il quotidiano impiego di pannoloni, che passano da una decina a 0/1 al giorno, con risparmi per il Ssn e un significativo miglioramento della qualità di vita. Fondamentale la formazione professionale.

Dal 2022 la Struttura ospita una 'fellowship' internazionale (supportata dalla European Society for Sexual Medicine - Essm) in quanto uno dei 5 centri di riferimento europeo nel settore dell’implantologia protesica (oltre a Londra, Madrid, Kiel e Leuven).

Inoltre, rappresenta un polo di riferimento d’eccellenza per i giovani medici che puntano ad una formazione di alto livello in questo settore.

Nel 2023 la struttura dipartimentale ha effettuato molteplici sessioni di training su queste tematiche, con la elaborazione e certificazione di organi in 3D e la presentazione di procedure innovative.

A breve, presso l’ospedale, sarà inaugurato uno dei più avanzati Centri di formazione per chirurghi urologi e andrologi, attrezzato con apparecchiature d’avanguardia quali i simulatori di ultima generazione e cadaver lab.

Di recente, l’Aou di Foggia Ospedali Riuniti ha ricevuto la menzione d’onore da Fondazione Onda nell’ambito dell’iniziativa ‘Best practice 2023’ come uno dei 2 soli ‘centri di eccellenza e di riferimento per la gestione delle complicanze funzionali post-operatorie del tumore della prostata’.

Nella struttura, spazio anche alla chirurgia di riattribuzione di sesso nei disturbi di genere (transessualismo).

In Italia sono appena tre i centri pubblici dove si effettuano questi interventi: oltre a Foggia, Firenze e Trieste.

Infine, il dipartimento collabora con il team di ginecologia nel Centro di procreazione medico assistita (Pma) del Policlinico di Foggia, unico in Puglia e tra i più avanzati nel settore che gestisce le problematiche di infertilità di coppie provenienti da ogni parte d’Italia.

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