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Foggia, il dg del Riuniti Dattoli fa '3': terza dose del vaccino e antinfluenzale insieme. "Gesto di responsabilità verso gli altri"

Sono partite al Policlinico Riuniti di Foggia le vaccinazioni di richiamo anti-SARS-CoV-2/COVID-19 e la campagna antinfluenzale 2021-2022. Vaccinazioni di richiamo al policlinico Riuniti di Foggia: una dose broster è fortemente raccomandata per tutti gli operatori sanitari

A nove mesi esatti dal completamento del ciclo vaccinale, questa mattina il direttore generale del Policlinico Riuniti Vitangelo Dattoli ha ricevuto la terza dose di vaccino anti Covid-19 e contemporaneamente quello antinfluenzale.

Stamattina il dirigente si è recato presso gli ambulatori dell’unità operativa Complessa Igiene univestiraria dell’ospedale D’Avanzo per ricevere la dose booster anti Sars-Cov2/Covid-19 e al contempo il vaccino antinfluenzale così come fortemente raccomandato dalle linee guida regionali e ministeriali: il direttore generale ha ricevuto il Pfizer. "È un atto dovuto. È un gesto di responsabilità verso gli altri e di rispetto verso la vita, è innegabile che il vaccino abbia riportato normalità e abbassato i contagi, lo dicono i numeri. Dare fiducia alla scienza vuol dire dare valore alla vita"

Sono partite da lunedì 18 ottobre al Policlinico Riuniti di Foggia le vaccinazioni di richiamo anti-covid e quelle per la campagna antinfluenzale 2021-2022 presso gli ambulatori della Uoc Igiene universitaria dell’ospedale D’Avanzo.

Una dose booster è fortemente raccomandata per tutti gli “esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio-assistenziali”, ossia gli operatori sanitari destinatari dell’obbligo vaccinale previsto dall’art. 4 del decreto-legge n. 44/2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 76/2021. Per il richiamo, vengono impiegati i vaccini a mRNA, indipendentemente dai prodotti utilizzati per il ciclo primario, a distanza di almeno sei mesi dal completamento dello stesso. 

In accordo con le disposizioni regionali, si procederà in via prioritaria all’immunizzazione degli operatori sanitari affetti da patologie croniche (di cui all’allegato 2 della circolare Ministero della Salute), di età superiore ai 60 anni o che prestano servizio nelle strutture ad alto rischio, quali il pronto soccorso, il 118, sicurezza e sorveglianza sanitaria, igiene, malattie infettive, terapia intensiva, rianimazione e pneumologia. Oppure nei laboratori di Microbiologia, Radiodiagnostica, Nefrologia e Dialisi e Ginecologia.

Successivamente, riceveranno la vaccinazione gli operatori di tutte le altre strutture. Si evidenzia che, secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute, saranno offerti in co-somministrazione il vaccino antinfluenzale e la dose booster anti-covid, ottimizzando quindi tempi e obiettivi di tutela degli operatori.

Per gli operatori che nell’immediato non potranno avvalersi della opportunità di co-somministrazione dei due vaccini, saranno rese disponibili modalità di recupero.

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