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Assegni di cura sempre 'più leggeri', 100 euro in meno per le famiglie: "Troppe domande, stesse risorse"

Così l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri ha replicato all’interrogazione di Domenico Damascelli che lamenta in particolare l’importo mensile dell’assegno di cura, decurtato anche quest'anno e passato a 900 euro

Immagine di repertorio

“Non ci sono ritardi sull’assegno di cura. Possiamo dire che le risorse sono quelle. Non possiamo inventarci risorse che non ci sono".

Così l’assessore al Welfare Salvatore Ruggeri ha replicato  all’interrogazione di Domenico Damascelli che lamenta in particolare l’importo mensile dell’assegno di cura (che già lo scorso anno era stato ridotto da 1.100 a 1.000 euro), decurtato quest’anno di ulteriori 100 euro passando a 900. "I cittadini - spiega Ruggeri - devono capire che questo è un problema molto serio, per qualsiasi Governo". 

"Qui non si tratta del Governo che non vuole dare l’aiuto ai cittadini. Qui si tratta soltanto di avere il buonsenso e di capire che, se ci sono 15.000 domande con una disponibilità di 25 milioni (13 messi a disposizione dal bilancio regionale e 12 provenienti dal Fondo nazionale), per soddisfare tutte le richieste noi dovremmo dare 150 euro a famiglia". 

Secondo il consigliere di F.I., invece, il Governo regionale ha i fondi a disposizione per fare una infinità di investimenti. “Allora si faccia una scelta politica - ha aggiunto - si eliminino tanti sprechi inutili, tanti investimenti clientelari della Giunta regionale e si aiuti la povera gente che è in difficoltà”.

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