Due nuovi acceleratori lineari al ‘Riuniti’. Salto di qualità per la Radioterapia oncologica: "Tumori trattati con rapidità e precisione"

Approvato il progetto di riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di Radioterapia oncologica di ultima generazione al Policlinico foggiano. Per l'operazione, destinati fondi per oltre 6.000.000 di euro al 'Riuniti'

Immagine di repertorio

Nell’ottica di operare un potenziamento della dotazione tecnologica a beneficio della diagnosi e della cura delle patologie oncologiche, il Policlinico Riuniti di Foggia ha programmato la sostituzione di due acceleratori lineari con l'acquisizione di due nuovi acceleratori lineari ad energia alta e multipla finalizzati ad elevare la qualità delle prestazioni e ridurre i tempi di attesa nell’ambito del trattamento delle patologie oncologiche.

“La Struttura di Radioterapia costituisce un centro di riferimento per l’area nord Puglia all’interno dei percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali in fase di riorganizzazione nella Rete oncologica, secondo un percorso strutturato e governato dall’Agenzia Regionale per la Salute ed il Sociale della Puglia” ha dichiarato il direttore generale del Policlinico Riuniti, Vitangelo Dattoli. “L’attività svolta presso la Struttura complessa di Radioterapia consiste in circa 200.000 prestazioni ambulatoriali all’anno, compreso i day service di cui quasi il 30% erogato a favore di pazienti residenti fuori provincia e 8% fuori regione”, dichiara il dott. Giuseppe Bove, direttore del Dipartimento Onco-Ematologico e della Struttura complessa di Radioterapia del Policlinico Riuniti.

“L’acquisizione dei due nuovi acceleratori lineari ha la finalità di migliorare qualitativamente e quantitativamente le prestazioni offerte all’utenza. I due nuovi acceleratori lineari utilizzeranno una tecnologia avanzata che permetterà di trattare i tumori con rapidità e precisione, abbreviando i tempi di trattamento da metà fino a un ottavo rispetto a quelli della radioterapia standard e permetteranno, inoltre, di effettuare trattamenti di radioterapia personalizzati e di eccellenza. L’intervento è finalizzato alla sostituzione dei due acceleratori negli attuali bunker, collocati al piano interrato della Palazzina Radioterapia, nonché di tutte le opere edili ed impiantistiche necessarie alla corretta installazione e al loro funzionamento”.

L’innovazione introdotta grazie al progetto consente con i due nuovi acceleratori la personalizzazione della terapia grazie alla modulazione dell’intensità del fascio radiante, al monitoraggio della posizione esatta della malattia e al costante controllo dei movimenti del corpo per effetto della respirazione. Consente, inoltre, un’applicazione accurata e innovativa in caso di malattie con localizzazioni dalle forme complesse e particolari, molto difficili da trattare con precisione fino a questo momento.

Il vantaggio prodotto dall’insieme di queste tecniche è dato dalla possibilità di erogare una elevata dose di radiazioni sull’area colpita dalla neoplasia, salvaguardando gli organi sani, con grande vantaggio clinico per il paziente. Infatti, il trattamento ad intensità modulata (IMRT), se applicato con un movimento ad arco, detto VMAT/RapidArc, consente di irradiare con estrema accuratezza lesioni neoplastiche dalla forma complessa, anche molto piccole, e situate in vicinanza di organi vitali sani. Attivando anche la tecnica di monitoraggio della posizione della malattia - radioterapia guidata dalle immagini IGRT - è possibile personalizzare al meglio il trattamento. Questo significa che il paziente, giornalmente o settimanalmente, viene sottoposto a radioterapia con verifica che l’area irradiata corrisponda perfettamente all’area malata.

Infine, quello del controllo dei movimenti respiratori - gating respiratorio - è un particolare procedimento che consente di identificare l’area da irradiare in sincronia con il movimento della respirazione, risparmiando i tessuti sani che altrimenti verrebbero sottoposti a irradiazione. L’intervento di aggiornamento tecnologico trova copertura economica nel finanziamento di cui alla Delibera CIPE n.32/2018, finalizzato alla riqualificazione e all’ammodernamento della dotazione tecnologica dei servizi di radioterapia oncologica nel Mezzogiorno. In particolare, alla Regione Puglia è stato assegnato un importo a carico dello Stato pari a € 19.310.000 di cui € 6.175.000 destinati al Policlinico Riuniti per l’acquisto di due acceleratori lineari di ultima generazione ad energia alta e multipla. Per tale intervento, inoltre, la Regione Puglia ha messo a disposizione del Policlinico Riuniti un ulteriore contributo pari a € 325.000.

Il progetto di riqualificazione è finalizzato alla sostituzione dei due acceleratori negli attuali bunker, collocati al piano interrato della Palazzina Radioterapia, nonché di tutte le opere edili ed impiantistiche necessarie alla corretta installazione e al loro funzionamento. Prevede tutte le eventuali opere di demolizione, rimozione, rifacimento e costruzione necessarie per il trasporto e l’installazione delle nuove apparecchiature, per la piena operatività delle stesse, per consegnare l’opera finita a regola d’arte e conforme alla normativa vigente.

La sostituzione dei due acceleratori procederà in tempi differenziati per consentire il regolare svolgimento dell’attività sanitaria, limitando al massimo le interferenze con l’attività di radioterapia in essere, attraverso un cronoprogramma dettagliato di ogni fase progettuale. Le apparecchiature elettromedicali oggetto del progetto di riqualificazione ed ammodernamento tecnologico sono: 2 Acceleratori Lineari LINAC, 2 Collimatori multi-lamellare (MLC), 2 Tavoli di trattamento robotizzato, 2 Sistemi per la radioterapia a guida d’immagine, 2 Sistemi di tracking ottico e 1 Sistema Informativo per la gestione della Radioterapia.

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“L’acquisizione dei due nuovi acceleratori lineari rappresenta un ulteriore tassello nell’ambito della più ampia attività di riqualificazione ed ammodernamento della dotazione tecnologica perseguita dal Policlinico Riuniti quale obiettivo generale al fine di migliorare, qualitativamente e quantitativamente, le prestazioni offerte all’utenza. Il territorio di Capitanata è un territorio di confine che si gioverà certamente dell’altissima tecnologia per incrementare la mobilità attiva e arginare nel contempo la mobilità passiva”, ha concluso il dg Dattoli.

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