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Pronto soccorso senza medico nel weekend: non è tutto oro quel che luccica nella città 'perla del Gargano'

La denuncia del parlamentare Gatta e dei consiglieri regionali Cera e De Leonardis. Quest'ultimo chiama in causa anche Nigri: "È garganico e dovrebbe ben conoscere le criticità di quel territorio. Ci sono delle azioni improcrastinabili che deve porre in essere per trovare soluzioni rispetto a numerosi problemi di cui, per ora, non si sta occupando"

Vieste è una perla della Puglia, la regina del turismo, eppure se malauguratamente qualcuno dovesse aver bisogno di cure urgenti durante il fine settimana sarebbe costretto a recarsi fuori dal Comune”. L’emergenza-urgenza sul Gargano, e in particolar modo a Vieste, presenta diverse falle. Da settimane, infatti, si registra l’assenza di un medico nel pronto soccorso durante i week-end.

Sul punto si sono espressi, in una nota congiunta, il parlamentare Giandiego Gatta e il consigliere regionale di opposizione Napoleone Cera: “Non basta uno spot di promozione turistica sulla rete nazionale, dal costo di 140mila euro per la sua sola realizzazione, per promuovere una città se la stessa non è capace di offrire una adeguata assistenza sanitaria a chi vi vive o va a villeggiarvi”.

Gatta e Cera non lesinano critiche al governo regionale: “Evidentemente qualcuno preferisce rimanere silente anziché alzare la voce con la Regione per garantire il ‘minimo sindacale’ della sicurezza sanitaria nella capitale del turismo pugliese”.

La nota evidenzia i disagi che comporterebbe la necessità di recarsi altrove nel caso in cui si verificasse la necessità di ricevere cure urgenti durante il fine settimana: “A diverse decine di chilometri per la raggiungere la struttura sanitaria più vicina. Distanze infinite, considerando lo stato delle strade del Gargano e le condizioni orografiche del territorio”.

Con l’arrivo della primavera, il Gargano sta già accogliendo i primi turisti, una anteprima di quello che accadrà in estate, quando si attendono migliaia di arrivi: “I turisti iniziano ad affollare felicemente la Capitanata proprio durante i fine settimana. Che diremo se qualcuno dovesse sentirsi male o aver bisogno di cure urgenti durante il soggiorno a Vieste, «Scusateci, non abbiamo un medico al pronto soccorso, ma in compenso abbiamo posti incantevoli reclamizzati sulla tv nazionale»? Che brutta immagine del nostro Gargano, povera Puglia (non) governata da Emiliano e da tanti suoi feudatari locali”, la chiosa. 

Sul caso si è espresso anche il vicepresidente del Consiglio regionale Giannicola De Leonardis, il quale ha esteso l’analisi anche ad altri comuni, come quello di Vico del Gargano, dove pure persiste la carenza di personale sia nelle postazioni fisse che in quelle mobili: “I punti di primo intervento sono sotto organico. A marzo – aggiunge De Leonardis – 12 turni notturni sono rimasti scoperti, senza medico. Da aprile, a Vieste, ci sarà una riduzione di personale a due sole unità. Allo stato attuale è impossibile garantire un servizio di soccorso h24 con gravi ripercussioni in casi di emergenza”. 

I rischi legati alla carenza di personale sono molteplici: “Sulle ambulanze manca il medico di bordo e ciò significa, in caso di intervento su un infartuato, rischiare seriamente di perdere la vita. I comuni, pur mettendo a disposizione gratuitamente abitazioni, non riescono ad attrarre medici, nemmeno quelli di medicina generale. A Ischitella un medico di base ha chiuso il proprio studio e si è trasferito a Vico del Gargano. Eppure – rileva l’esponente di Fratelli d’Italia – è stato espletato un bando ed esiste una graduatoria definita, ma non vengono nominati i nuovi medici”. 

Secondo De Leonardis è necessario incentivare i medici a prestare servizio sul Gargano: “L’area deve essere considerata disagiata. Non si può immaginare di non incentivare attraverso specifici stanziamenti di fondi regionali chi dovrebbe lavorare in zone complesse e problematiche sotto il profilo logistico come quelle garganiche”. Nella sua analisi, il vicepresidente del consiglio regionale chiama in causa anche la Asl (dalla quale ancora non sono giunti chiarimenti richiesti dalla nostra redazione, ndr): “Ci sono delle azioni improcrastinabili che il direttore generale Nigri, che peraltro è garganico e dovrebbe ben conoscere le criticità di quel territorio, deve porre in essere per trovare soluzioni rispetto a numerosi problemi di cui, per ora, non si sta occupando. Lo avevamo già chiesto lo scorso anno e torniamo a ribadirlo oggi. Emiliano – conclude De Leonardis – dia risposte immediate, evitando l’ennesimo scempio che si aggiunge alla ormai infinita sequela di fallimenti nella gestione della sanità pugliese”. 

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