Salute

Vaccinati positivi in area No-Covid, il Riuniti chiarisce: "Solo una eventualità molto remota"

Il Policlinico fa il punto sulla direttiva relativa alla Circolare della Regione Puglia nella quale "si rappresenta la necessità di individuare posti letto dedicati a pazienti che hanno completato il ciclo vaccinale, ricoverati per patologia non riconducibile all'infezione Covid. Allo stato attuale, questa possibilità non è utilizzata"

Ha destato più di una discussione la notizia relativa a una disposizione del Policlinico Riuniti, a firma del direttore generale Vitangelo Dattoli e del direttore sanitario Franco Mezzadri, in base alla quale "i pazienti positivi al Covid-19, che hanno completato il ciclo vaccinale e il cui ricovero è per patologia non riconducibile all'infezione Covid, dovranno essere ricoverati in area No-Covid, in ragione della irrilevante contagiosità. In ottemperanza a quanto disposto dalla Circolare Regionale le Uuoocc dovranno ricoverare tale tipologia di paziente nelle proprie aree di degenza, ove possibile in stanza singola". 

Sul caso, è giunto il chiarimento della direzione generale del Riuniti, che precisa che "il Policlinico Riuniti di Foggia ha tempestivamente e, tra i primi, attivato il 1° livello di allerta Covid che prevede il ricovero di tutti i pazienti positivi presso un Nucleo Covid e i percorsi nelle discipline di Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia, Dialisi e Rianimazione".

“Quella che si rappresenta - si legge nella nota - è una eventualità, segnalata dalla Circolare della Regione Puglia del 23 luglio 2021 dall’oggetto “definizione rete ospedaliera Covid e No Covid. Monitoraggio reti cliniche, reti assistenziali e tasso di occupazione” a cui il Policlinico Riuniti ha ottemperato, qualora si verifichino situazioni connesse a patologie prevalenti non riconducibili all’infezione Covid che comunque avrebbero visto il paziente ricoverato in reparti protetti presso discipline non contemplate con tutte le accortezze e le specificità del percorso Covid, come, tra le altre, l’utilizzo della camera singola”.

“Nella circolare regionale, infatti, si rappresenta la necessità, nell’ambito della programmazione, di individuare all’interno dei reparti di area medica o chirurgica posti letto dedicati a pazienti, che hanno completato il ciclo vaccinale, ricoverati per patologia prevalente non riconducibile all’infezione Covid. Allo stato attuale, tuttavia, questa possibilità non è utilizzata ed è da considerarsi molto remota”.

Dunque, nulla cambia rispetto alle procedure adottate fino a oggi: "Ad ogni buon conto, sarà cura dell’Amministrazione chiarire meglio eventuali dubbi interpretativi non degli operatori, con cui naturalmente ci sarebbe stata la valutazione caso per caso, qualora si fosse presentata questa eventualità, anche rispetto all’evidenza scientifica della minore contagiosità dei pazienti vaccinati". 

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