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Salute San Giovanni Rotondo

La Regione esclude Casa Sollievo dalla Rete Covid-19. La città insorge: "Scandaloso". Il sindaco: "Spero ripensamento"

Nove ospedali nella Rete Covid-19 del Piano ospedaliero della Regione Puglia. Non c'è Casa Sollievo della Sofferenza. Sindaco ed ex candidato sindaco in disaccordo. 76 operatori sanitari in quarantena, 10 positivi

"Io credo che in un momento di emergenza come questo, tutti i presidi sanitari, soprattutto quelli che hanno anche molta esperienza, e questo vale soprattutto per l'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, secondo me dovrebbero essere messi a disposizione. La sanità, pubblica e privata, deve essere messa tutta a disposizione per il contenimento del contagio. Mi auguro che questo avvenga nelle prossime ore". 

Si è espresso così, ieri sera, il sindaco di San Giovanni Rotondo Michele Crisetti, in merito all'esclusione dell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza dalla Rete Covid-19, che comprende invece nove strutture: il Policlinico di Bari, gli Ospedali Riuniti di Foggia, l'ospedale Perrino di Brindisi, il SS Annunziata di Taranto/Ospedale Moscati, il Vito Fazzi di Lecce, il Vittorio Emanuele II di Bisceglie, ma anche l'ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti e le case di cura private Medical Villa Lucia di Conversano e Anthea Hospital di Bari.

L'ex candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Mangiacotti, ha definito "scandaloso" catalogare l'Ircss tra le Rsa e Rssa. "Vergogna, non ha precedenti". Il consigliere comunale, rivolgendosi al sindaco e al direttore generale dell'ospedale di San Pio, ha chiesto rispetto, altrimenti, dice "Casa Sollievo non può e non deve accettare pazienti positivi al Coronavirus esponendo inutilmente il personale sanitario a rischio contagio". Diversamente, aggiunge, "dobbiamo essere inseriti nel protocollo 'Piano Ospedaliero Coronavirus' della Regione Puglia.

Il pensiero di Crisetti e Mangiacotti ha trovato riscontro nella disapprovazione di gran parte dei cittadini, che hanno storto il naso chiedendo spiegazioni a Michele Emiliano. E mentre qualcuno sostiene che il motivo sia semplicemente quello di tutelare la struttura, oggi alle prese con la quarantena di 76 del personale sanitario di cui dieci positivi al Covid-19, qualcun altro su Facebook bolla così la vicenda: "Il nostro ospedale non è attrezzato per questo".

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