Un ospedale virtuale per "controllare" i contagiati. Il dr D'Alessandro: "Permette di monitorare l'epidemia ed evita nuovi focolai"

Anche nel Foggiano l'ospedale virtuale per “controllare" i pazienti. Da un anno è in atto il progetto “Net Hospital" del Parco scientifico e tecnologico Technoscience che da oggi potrà servire a monitorare a distanza anche i contagiati

Aldo D'Alessandro

“Siamo pronti a rendere più sicure case di riposo, residenze sanitarie e tutte le strutture pubbliche e private che necessitano di un controllo costante con risposta immediata dello stato di salute di ospiti e personale dipendente”. A sostenerlo è il direttore generale del parco scientifico e tecnologico Technoscience, ing. Stefano Di Rosa.

"La nostra piattaforma, fedele allo schema tipicamente 4.0 del MtoM e della digitalizzazione, prevede un controllo automatico di alcuni parametri, una base di predittività sulla possibilità di aggravamento ed un sistema di intelligenza artificiale che permette al medico ed all’istituzione di avere dei suggerimenti decisivi per fronteggiare il Covid-19. Ci stiamo lavorando da anni in ambito nazionale con il progetto Net Hospital (ospedale virtuale) che sta interessando 24 strutture sanitarie in tutto il paese che accolgono soprattutto anziani” spiega il dott. Augusto Orsini direttore scientifico di Technoscience che poi aggiunge “abbiamo esteso la sensoristica del Net Hospital alle necessità del Covid-19 ed a breve avremo dati importanti per rendere sempre più efficace la nostra azione". 

Alcune strutture che hanno partecipato alla prima parte del progetto Net Hospital (ospedale virtuale) sono in Puglia e si preparano alla seconda parte con la sperimentazione diretta attraverso l'utilizzo di strumentazioni di rilevazione medica a distanza. Tra queste la cooperativa San Riccardo Pampuri di Foggia.

L’elemento centrale è quello di avere un monitoraggio complesso del paziente limitando al minimo (tendente a zero) il contatto tra personale sanitario e paziente positivo o in quarantena. Per semplificare: oggi siamo in grado di monitorare una rsa o un’azienda di medie dimensioni, ma siamo ormai in fase di avanzata ingegnerizzazione per monitorare una provincia, una regione o addirittura il sistema Italia; questo grazie ai rapporti di partnership con Cisco System e Vodafone Italia che ci garantiscono in un tempo brevissimo di arrivare al nostro obiettivo. La piattaforma è in grado di monitorare da remoto le persone non ospedalizzate, che sono in maggior numero e da cui è scaturita una parte significativa dei decessi, conseguenza dell’impossibilità del sistema di monitorare l’evoluzione sintomatologica dei pazienti in quarantena o isolamento domiciliare della malattia in maniera tempestiva, facendo giungere i pazienti negli ospedali a situazione compromessa.

“La nostra piattaforma offre un contributo significativo durante la fase 2, cioè quella del rientro a lavoro perché, messa a disposizione delle aziende private e pubbliche, permette un monitoraggio dell’epidemia e una pronta risposta per evitare l’insorgere di nuovi focolai. Il sistema è integrato da un kit di analisi basato su IgG/IgM che ha un elevato grado di accuratezza, basso costo (decine di euro), elevata reperibilità, rapida risposte (qualche minuto), elevata capacità implementativa nel SSN in emergenza Covid-19”, sottolinea il presidente del parco scientifico e tecnologico Technoscience, il medico sanseverese Aldo d’Alessandro. 

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