Obesità e allergie alimentari, la riflessione “aperta” e le proposte operative di Uila e Uil Foggia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Avviare una riflessione a largo raggio su un tema che ci riguarda tutti da vicino confrontandoci con operatori, enti, istituzioni, imprenditori, scuole. In questa sfida contro l’obesità e le nuove allergie la UIL e la UILA vogliono recitare un ruolo di primo piano”. Così Antonio Castriotta, Segretario Generale Uila territoriale di Foggia, ha aperto i lavori del convegno “La sfida dell’industria agroalimentare contro l’obesità e le nuove allergie”, organizzato da UIL e UILA Foggia e svoltosi a Torremaggiore presso l’azienda Bioagricola “Orlando”. Preciso e puntuale l’intervento di Mariella Orlando, titolare dell’azienda bioagricola “Orlando” che ha abbracciato tutti gli aspetti legati alla sfida dell’agroalimentare e all’importanza che l’agricoltura è l’industria agroalimentare può avere nell’ambito delle azioni di contrasto all’obesità e alle allergie alimentari. “Dai dati ISTAT, in un rapporto sugli stili di vita 2017-2018, risultano oltre 2,13 milioni di bambini e adolescenti tra 3 e 17 anni in eccesso di peso (uno su quattro, ossia il 25,2% del totale) e quasi 2 milioni che non praticano sport né attività fisica. L’Italia è ai primissimi posti per numero di bambini obesi ma va da sé che non si tratta di un problema solo “nostro”, ha affermato il Segretario Generale UIL FOGGIA, Gianni Ricci, che ha proseguito: “Lo sforzo che si deve fare è nella direzione della sostenibilità ambientale ma anche della qualità e della tracciabilità dei prodotti, della sensibilizzazione e dell’educazione a corretti stili di vita. Ed è uno sforzo che riguarda non solo i singoli cittadini ma anche i sindacati, le istituzioni, le scuole, le imprese. E sotto questo profilo è evidente che il comparto agroalimentare, soprattutto qui in Puglia, può e deve fare la differenza recitando un ruolo di primo piano. Su questa falsariga, Uila e Uil e Adoc Foggia già da diversi anni si stanno orientando promuovendo progetti e sinergie che hanno come obiettivi finali eticità, tracciabilità e qualità dei prodotti, valorizzazione del “Made in Italy” e del “Made in Puglia”, attenzione e orientamento delle scelte alimentari e non solo dei più giovani; adozione di più sani stili di vita”. Pietro Piccioni, Direttore Regionale Coldiretti Puglia si è soffermato sull’importanza dell’agricoltura, della tracciabilità e dell’eticità dei prodotti e sulla tutela del “Made in Puglia” nella sfida all’obesità e alle allergie ma anche sul ruolo che la Regione Puglia può avere in questo processo: “I bambini stanno andando verso l’omologazione alimentare e non possiamo permetterlo. Un primo impegno concreto potrebbe essere portare in tutte le mense pubbliche pugliesi i prodotti locali”. Una proposta operativa indirizzata ai relatori ma soprattutto ai due candidati Giorgione e Sementino alla quale si è aggiunta quella di Castriotta: “Utilizziamo le masserie didattiche per l’educazione alimentare dei nostri bambini”. Non si è sottratto alle due proposte Luigi Giorgione, Coordinatore Rete Regionale ed Esperto della Progettazione per l’Obesità Patologica-Regione Puglia e candidato al Consiglio Regionale che ha preso precisi impegni in merito e ha illustrato nel dettaglio uno dei punti chiave del suo programma elettorale: “Istituzione Centri Obesità Patologica con presa in carico paziente fino al termine del percorso con chirurgia ricostruttiva. La Regione Puglia, sotto il profilo sanitario ha tutte le carte in regola per essere Un eccellenza nel nostro Paese e nel mondo. Su questi aspetti intendo lavorare a partire da quello straordinario patrimonio di competenze rappresentato dai nostri operatori sanitari, dai nostri medici e da tutto il personale”. Pietro Buongiorno, Segretario Regionale UILA PUGLIA, ha evidenziato la “strategicità del comparto agroalimentare ma anche la necessità di fare sistema per tutelarlo, potenziarlo, valorizzarlo e difenderlo dalle agromafie e dalle concorrenze sleali”. Conclusioni affidate a Franco Busto, Segretario generale UIL PUGLIA-BARI-BAT: “Dobbiamo ritrovare il filo di un discorso organico, di sistema, per tutelare i nostri prodotti ma anche per ripristinare più corretti stili di vita, eticità e tracciabilità. È un processo che deve vederci tutti uniti perche quella che stiamo iniziando a combattere è una sfida per il nostro futuro”.

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