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Domenica, 3 Luglio 2022

Il passo in avanti dei Riuniti: c'è il nuovo pronto soccorso, ma mancano sempre i medici

Luigi Vendemiale, Franco Mezzadri, Paola Caporaletti e il commissario del Policlinico Riuniti di Foggia, Giuseppe Pasqualone, hanno presentato il nuovo pronto soccorso al Deu del Policlinico Riuniti di Foggia

Una ‘Casa nuova’. Così questa mattina la dottoressa Paola Caporaletti, nei locali del Deu, ha definito la nuova struttura del pronto soccorso del policlinico Riuniti di Foggia che sarà a disposizione degli utenti a partire dalle 8 di sabato 11 giugno. Rimandato alle prossime settimane il taglio del nastro con Michele Emiliano. Un traguardo raggiunto dopo un lavoro complesso e complicato, lungo quattro mesi, per il quale l’altroieri la Regione Puglia ha emanato il provvedimento di autorizzazione all’esercizio.

Tuttavia l'annoso problema della carenza di medici resta.  A tal proposito il commissario Giuseppe Pasqualone ha evidenziato che a partire da oggi si riunirà un tavolo tecnico concordato con le organizzazioni sindacali della dirigenza medica, che servirà a definire un elenco di professionisti che lavorano nei reparti delle discipline equipollenti e che secondo le regole del contratto di lavoro, quello della mobilità d’urgenza, a rotazione, dovranno andare a coprire le carenze del pronto soccorso. Precedenza anche per quanto riguarda lo scorrimento delle graduatorie. “Vogliamo garantire quattro-cinque medici per turno”.

In questo momento ve ne sono diciotto su una pianta organica che ne prevederebbe 34. Uno andrà in pensione, mentre altri due sarebbero intenzionati a trasferirsi. Calma e pazienza è il comune denominatore degli interventi: “Vogliamo essere compresi. Noi ci dobbiamo impegnare a trattare bene l’utente, che però deve fare altrettanto”.

Nel frattempo si cercherà di colmare la carenza dei medici implementando l’organico del comparto – infermieri, oss e ausiliari – attraverso il trasferimento delle maestranze dai reparti Covid vuoti. “Ci stiamo impegnando, ci auguriamo che si apra una nuova porta e un nuovo percorso che ci impegnerà a risolvere le questioni in sospeso da un punto di vista strutturale e organizzativo. Dobbiamo procedere spediti” ha detto Pasqualone. “Vogliamo che il Policlinico di Foggia riacquisti un ruolo importante all’interno delle istituzioni. Per fare questo abbiamo bisogno di essere sempre vicini ai cittadini, non ci sono altre soluzioni” ha aggiunto il commissario.

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Il preside della Facoltà di Medicina, Luigi Vendemiale, non ha escluso qualche problemino durante le battute iniziali. “Questo è un pronto soccorso enorme come ricettività, immaginiamo che ogni cosa nuova debba essere conosciuta, lubrificata e oleata. Quando andrà a regime sono convinto che i vantaggi saranno evidentissimi”. Il dirigente medico ha poi sottolineato l’importanza di aver ottenuto a Foggia il corso di specializzazione dell’emergenza-urgenza, attivato lo scorso anno. “Gli specializzandi avranno il loro corso di specializzazione esclusivamente nell’emergenza-urgenza con la dottoressa Caporaletti. Vedere questa nuova struttura e immaginare che per i nostri specializzandi sarà la nuova casa non può che renderci contenti e soddisfatti”.

I vari punti di erogazione e i servizi, potrebbero comportare una difficoltà maggiore negli spostamenti. “Non sarà facile” ha sottolineato il direttore sanitario Franco Angelo Mezzadri, prossimo alla pensione, comunque entusiasta del raggiungimento dell’obiettivo fissato alcuni anni fa.

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Nel corso della conferenza stampa la dottoressa Caporaletti ha sottolineato che il triage avrà una location riservata con due stanze, una per i codici più gravi e un’altra per quelli meno gravi. “Una condizione di maggiore tranquillità operativa che fa tanto per noi” ha spiegato. A Foggia non ci sono specialisti o medici, “ma non è vero che i medici non vogliono venire a lavorare qui” ha chiarito il primario, “perché quello della carenza dei medici è un problema nazionale” e sarebbe la conseguenza di una programmazione sbagliata e del carico di lavoro diventato più gravoso. “A Foggia è stata fatta una manifestazione d’interesse dal direttore amministrativo e dal commissario straordinario, per vedere chi avrebbe voglia venirci a dare una mano”.

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