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Domenica, 22 Maggio 2022
Salute

Covid, fine dello stato d'emergenza: dal 1° maggio addio al green pass

Il ministro Roberto Speranza ha confermato che il decreto prevede un graduale "superamento del green pass dal primo aprile nella grandissima parte dei luoghi all'aperto, al chiuso dal 1 maggio"

“Oggi abbiamo deliberato in Cdm di non rinnovare lo stato di emergenza e abbiamo costruito un percorso per le prossime settimane. È merito di una straordinaria campagna vaccinale e della grande attenzione dimostrata dagli italiani. Possiamo ora guardare con fiducia ad una fase nuova. Ancora una volta il mio grazie più grande va alle donne e agli uomini del Servizio Sanitario Nazionale". Così il ministro della Salute Roberto Speranza annunciato ieri che il Governo Italiano non rinnoverà lo stato d’emergenza e che dal 1 maggio non ci sarà più bisogno del green pass, la certificazione verde che per il premier Mario Draghi ha rappresentato “un grande successo", se è vero che, come ha evidenziato il presidente del Consiglio dei Ministri in conferenza stampa, "l'economia è cresciuta del 6,5% l'anno scorso".

Il Governo sta valutando la somministrazione della quarta dose alle fasce generazionali più avanzate. “Questo richiederà un approfondimento, ma è una cosa a cui ci stiamo preparando". Ha detto Speranza dalla sala polifunzionale della presidenza del Consiglio. "Noi saremo pronti, le dosi sono già a disposizione, ma dobbiamo aspettare che ci siano le basi dell'evidenza scientifica, che in questo momento ancora non c'è".

E ancora, ha detto il ministro, "superiamo le quarantene per contatto, che erano già state superate per la popolazione vaccinata, ma con questo provvedimento le superiamo per tutti gli italiani. Resterà esclusivamente in isolamento chi è positivo al virus". Dal primo aprile, nelle scuole, andrà a casa soltanto chi è positivo, tutti gli altri potranno tranquillamente continuare a stare in classe e a seguire le lezioni" ha precisato.

Le mascherine resteranno obbligatorie al chiuso fino al 30 aprile, “poi ovviamente il governo avrà modo di verificare l'andamento epidemiologico e valutare quali eventuali altre scelte siano necessarie o no”. Le persone sopra i 50 anni non dovranno più avere il cosiddetto green pass rafforzato, ma sarà sufficiente per loro fino al 30 aprile il green pass base, “quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro".

"Resterà vigente il super Green pass, fino al 30 aprile, nei servizi di ristorazione, svolti al banco al tavolo, al chiuso". E anche in "piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e di contatto, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, centri sociali, ricreativi, feste, attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati e partecipazione del pubblico agli spettacoli, nonché agli eventi e alle competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.

Per quanto riguarda la sospensione dal lavoro, in assenza di vaccinazione Covid-19, "resterà solo per una fascia che noi riteniamo essere quella più a rischio, più sensibile, perché è quella che ha più a che fare con le fragilità, ovvero il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa". Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell'ordine, "c'è un prolungamento dell'obbligo" di vaccino anti-Covid "al 31 di dicembre e le norme restano esattamente come sono oggi. Quindi, per questa peculiare categoria resta ancora anche la sospensione dal lavoro in caso non vaccinazione" ha sottolineato il ministro.

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