Malati oncologici: ecco l'equipe multidisciplinare che a Foggia accompagna i pazienti in tutto il percorso di cura

Per dare risposte assistenziali concrete, complete e “prossime” a casa. Malati oncologici: attivo il COrO della ASL Foggia. Opera l'oncologo Massimo Lombardi

Foto di archivio

338 9365907. È il numero del COrO della ASL Foggia, a cui chiunque, con una diagnosi o un sospetto di diagnosi di malattia neoplastica, può rivolgersi dal lunedì al giovedì, dalle ore 08,30 alle ore 16,00 e il venerdì dalle ore 8,30 alle 14,00. 

Al CorO della ASL Foggia si può accedere direttamente attraverso tale numero dedicato, oppure tramite il numero verde regionale 800185003 che indirizza il paziente, in base al luogo di residenza, al Centro di Orientamento Oncologico più vicino.

Tassello fondamentale della Rete Oncologica Pugliese, il Centro di Orientamento Oncologico ha al suo interno una equipe multidisciplinare che informa e accoglie ogni nuovo paziente e lo accompagna in tutto il suo percorso di cura.

Nel COrO della ASL Foggia opera l’oncologo Massimo Lombardi che, dal 1 ottobre prossimo, sarà operativo anche presso l’Unità Operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero “Teresa Masselli Mascia” di San Severo.

La ASL ha previsto una organizzazione analoga anche a Cerignola, non appena sarà arruolato il personale specifico. In riferimento a ciò, la Direzione Generale ha ottenuto un incremento del numero degli oncologi da assumere, in modo da coprire tutte le necessità di una rete territoriale così importante e complessa come quella di Capitanata.

Della attivazione del COrO si è occupato alacremente il “Gruppo di lavoro per la rete oncologica territoriale e ospedaliera”, istituito dalla Direzione Generale della ASL Foggia. La supervisione è stata affidata a Lombardi in virtù della lunga esperienza maturata nel Centro di Oncologia Territoriale di Lucera.

In tutta Puglia saranno attivi diciassette Centri di Orientamento Oncologico con il compito di pianificare il percorso terapeutico dei pazienti dal primo sintomo alla diagnosi, sino alla definizione del trattamento. Una presa in carico globale, riguardante non solo gli aspetti clinici, ma anche le problematiche amministrative e sociali grazie al dialogo costante con i medici di medicina generale.

L’equipe multidisciplinare della ASL Foggia è composta, oltre che dal medico oncologico Massimo Lombardi, da un medico chirurgo, un medico di medicina generale, una psico-oncologa, una infermiera, una assistente sociale e personale volontario della ADOS (Associazione di Oncologia Solidale onlus).

In occasione della prima visita, in caso di sospetto di patologia, l’equipe rilascia, in tempo reale, l’esenzione temporanea (codice 048) che permette di effettuare gratis gli esami diagnostici utili a verificare la reale presenza della patologia tumorale. Durante la visita viene compilata la scheda di “valutazione del dolore” per la definizione di una idonea terapia antidolorifica. Viene compilata anche la scheda di “valutazione del patrimonio venoso” per agevolare eventuali terapie endovenose attraverso opportuni sistemi di infusione. Dalla psico-oncologa, infine, viene valutato lo stato psicologico e, insieme all’assistente sociale, il complesso delle fragilità sociali della persona. Ai pazienti con età superiore ai 75 anni viene effettuata anche una valutazione geriatrica specifica.

A supporto del COrO la ASL Foggia ha, in più, attivato nel Day Hospital di Oncologia uno “sportello per i diritti del paziente oncologico”, che agevola il paziente nel disbrigo delle pratiche amministrative. Una volta terminate le procedure diagnostiche, il paziente viene inviato ai Gruppi Interdisciplinari per Patologia (GrIP) per le cure specifiche.

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La Regione, a tal proposito, ha codificato e sta deliberando i PDTA i Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali per ogni patologia prevista dalla rete (mammella, prostata, polmone, colon e utero). Tutto ciò, per offrire una sanità capace di dare risposte assistenziali concrete, complete e “prossime” a casa, in grado di offrire ai pazienti una valida alternativa di cure in Puglia, riducendo il disagio di lunghi e dolorosi viaggi della speranza.

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