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Moschetta e il cioccolato nero

Moschetta e il cioccolato nero

Lotta ai tumori, il cioccolato 'nero' è un alleato della prevenzione. Scienzato pugliese: "20 grammi ogni due giorni"

Il 9 novembre i cioccolatini della ricerca, l'evento anche a Foggia. Antonio Moschetta, ricercatore Airc dell'università di Bari: "Consumo di circa 20 grammi di cioccolato fondente ogni 2 giorni riduce" i livelli di infiammazione circolante

Sabato 9 novembre i volontari dell'Airc (Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro) saranno in oltre 1000 piazze in tutta Italia, anche a Foggia, per l'appuntamento con i cioccolatini della ricerca.

Con una donazione di 10 euro sarà possibile ricevere una confezione da 200 grammi di finissimi cioccolatini fondenti Lindt insieme a una guida con informazioni su prevenzione, diagnosi e cura dei tumori.

Come riporta l'AdnKronos i tumori si combattono con il cioccolato 'nero' se consumato con moderazione, è quindi un alleato della prevenzione: "Uno studio condotto da un gruppo italiano, su una popolazione di quasi 11mila persone - spiega Antonio Moschetta, ricercatore Airc dell'università di Bari - ha dimostrato che il consumo di circa 20 grammi di cioccolato fondente ogni 2 giorni è in grado di ridurre i livelli di infiammazione circolante. Dato di grande rilevanza, se si considera la relazione tra infiammazione e cancro". 

"Un moderato consumo di cioccolato fondente a basso contenuto di zuccheri potrebbe quindi rappresentare un'ulteriore possibilità per ridurre il ruolo dell'infiammazione sistemica nell'aggressività e nella crescita dei tumori", afferma lo scienziato in occasione dei 'Giorni della ricerca' di Fondazione Airc (3-10 novembre). 

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