Mercoledì, 20 Ottobre 2021

Lopalco in campagna elettorale non sveste i panni di epidemiologo: "Operatori sanitari non vaccinati è scandalo che non possiamo accettare"

Situazione sotto controllo nelle scuole, secondo l'assessore alla Sanità della Regione Puglia: "I focolai si contano sulle dita di una mano. Pochi casi, poca trasmissione". Pier Luigi Lopalco ieri sera a Cerignola per spingere la campagna elettorale-vaccinale

"Non ci deve essere un operatore sanitario che non sia vaccinato, perché un operatore sanitario non vaccinato è uno scandalo che non possiamo accettare". Dal presidio ospedaliero Tatarella di Cerignola, circondato da uno stuolo di medici e infermieri, l'epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco prova a spingere ancora la campagna vaccinale.

È ufficialmente il primo epidemiologo che dopo aver agguantato un posto nella Giunta di Michele Emiliano si prodiga anche per la campagna elettorale degli altri, in questo caso del candidato sindaco del centrosinistra Francesco Bonito. L'incontro elettorale, però, è ammantato da una veste tecnica:quale sanità per la città. E lui è "sempre professore di Igiene", più che politico o epidemiologo.

Prima di un incontro-dibattito pubblico a Palazzo Coccia, con una cinquantina di astanti, l'assessore regionale ha incontrato gli operatori sanitari del Tatarella che hanno avuto l'agio di rappresentargli tutte le criticità senza filtri, una su tutte la mancanza di personale: "È un problema che abbiamo in tutta la regione - ammette - Gli specialisti in tutte le discipline sono pochi". Si cerca la quadra.

L'occasione è ghiotta per chiedergli se, da qui a Natale, si prospetta un altro lockdown, ma non ha la sfera di cristallo."Non possiamo fare proiezioni da qui a Natale perché questa pandemia ci ha insegnato a rispettare quello che è l’andamento del virus, a non cantare vittoria troppo presto perché, purtroppo, ci ha sempre riservato delle sorprese. Detto questo, io sono molto ottimista, perché la scorsa estate abbiamo avuto una situazione che sarebbe potuta essere decisamente negativa: sarebbe potuta essere una vera e propria tragedia sanitaria perché, a fronte di una assenza di grandi misure di contenimento, noi abbiamo avuto l’arrivo di una variante molto molto pericolosa. La barriera che abbiamo messo su con la vaccinazione ci ha permesso di condurre un’estate tranquilla".

E non si stanca di ripeterlo: "È l'unica vera arma che abbiamo a disposizione per metterci alle spalle questo incubo. Dobbiamo insistere. Ora la nostra regione si è già attrezzata per partire con la terza dose nei soggetti particolarmente fragili, sarà anche la volta degli operatori sanitari. Detto questo, affronteremo l’autunno e l’inverno con tranquillità”.

La riapertura delle scuole, per ora, non ha presentato particolari criticità: "I focolai all’interno delle scuole sono stati davvero contati sulle dita di una mano. Pochi casi, poca trasmissione, per il momento la situazione è sotto controllo".

Intorno alle 20, Lopalco, sempre accompagnato da Rosario Cusmai, consigliere politico agli Enti Locali del governatore, si è diretto a Palazzo Coccia, questa volta per spingere la campagna elettorale, mantenendo sempre il contegno del tecnico ma, inevitabilmente, testimonial. Interrogato sulle folle ai comizi - non è questo il caso - e sull'opportunità, alla luce delle immagini delle piazze di propinare altre restrizioni, l'assessore epidemiologo dribbla le valutazioni di sorta: "Se noi andiamo avanti con la forza con cui abbiamo preso questa campagna vaccinale nella nostra regione, restrizioni, mascherine, distanziamento potranno essere davvero un ricordo del passato".

Entra marginalmente nella discussione sulla riapertura delle discoteche e sulla capienza di teatri, cinema e stadi: "Vacciniamoci e torneremo alla libertà". E sulla legge per i virologi in tv solo se autorizzati ha la risposta pronta: "Questa è una mascherina - dice indicando il dispositivo di protezione individuale davanti agli obiettivi - non è un bavaglio".

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