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Giovedì, 25 Aprile 2024
Salute

Laboratori di analisi convenzionati allo stremo, pazienti esenti e anche gravi 'costretti' ad esami a pagamento: "Il sistema è al collasso"

Urgono fondi extra per garantire le attività fino al termine del 2021. Adelia Aquilano: “Abbiamo serie difficoltà nel respingere i nostri utenti esenti, in particolare i pazienti oncologici e quelli affetti da gravi disabilità. In coscienza non è giusto chiedere loro di eseguire esami a pagamento solo perché non hanno alternativa”

Tetti di spesa risicati, i laboratori di analisi non riescono più a far fronte alle esigenze dei pazienti. Tra risorse “ampiamente insufficienti” e le lamentele degli utenti, si trovano i laboratori di analisi convenzionati della provincia di Foggia.

Sette quelli che denunciano “la situazione, difficile da fronteggiare”, che fanno capo alla rete di laboratori di patologia clinica ‘Omnialab’. Al loro appello si uniscono altre tre strutture del territorio, ma il problema accomuna la maggior parte dei laboratoristi di Capitanata.

“Il tetto di spesa annuale assegnato dalla Asl Fg a ciascuna struttura si è rivelato ampiamente insufficiente a coprire la richiesta assistenziale da parte degli utenti”, spiega la dr.ssa Adelia Aquilano, direttore responsabile dell’omonimo laboratorio, a Cagnano Varano. “Il risultato è che siamo costretti a respingere i pazienti esenti o peggio ancora dovremmo chiedere loro di eseguire a pagamento degli esami che per diritto non dovrebbero pagare. La situazione è insostenibile, non sappiamo come barcamenarci fino alla fine del 2021. A Cagnano Varano da quando noi ci siamo fermati il sistema è al collasso. Prenotando al CUP (unica alternativa per i cittadini) non si riesce ad eseguire gli esami prima di dicembre”.

La situazione era stata già prospettata a fine agosto, quando i laboratoristi si erano appellati al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ed al suo vice Raffaele Piemontese per richiedere fondi aggiuntivi necessari ad arrivare alla fine dell'anno. Ma, ad oggi, nessuna risposta è pervenuta al riguardo.

“A causa dell'emergenza Covid si è verificato un consistente aumento della domanda assistenziale da parte dei nostri utenti, conseguente alla lenta ed insufficiente erogazione delle prestazioni da parte delle strutture pubbliche a noi vicine”, si legge nella pec inviata in Regione. “Abbiamo lavorato a ritmi incalzanti ed investito in risorse e personale proprio per garantire continuità assistenziale ai cittadini. Abbiamo creato dei percorsi di refertazione rapida per i pazienti oncologici in collaborazione con le strutture pubbliche, impegnandoci a fornire telematicamente i referti allo scopo di permettere un più agevole e sicuro accesso alle terapie e limitando i tempi di permanenza dei soggetti immunodepressi all'interno delle strutture ospedaliere”.

“Abbiamo potenziato il servizio a domicilio per andare incontro ad una richiesta sempre maggiore da parte degli utenti con difficoltà di spostamento e deambulazione. Come conseguenza di questo repentino aumento delle prestazioni richieste la maggior parte delle strutture accreditate ha già terminato il tetto di spesa annuale assegnato entro l'estate. Questo vuol dire che saremo costretti ad allontanare i nostri utenti che non potranno più usufruire dei nostri servizi in esenzione”, spiegano.

“Abbiamo serie difficoltà nel respingere i nostri utenti esenti, in particolare i pazienti oncologici e tutti coloro che sono affetti da gravi disabilità ed in coscienza non è giusto chiedere agli esenti di eseguire gli esami a pagamento solo perché non hanno alternativa. Le chiediamo quindi di destinare alle nostre strutture dei fondi extra allo scopo di rimodulare i nostri tetti di spesa e permettendoci di garantire la continuità assistenza fino a dicembre. Ci rivolgiamo a Lei perché possa lavorare in rappresentanza e negli interessi della provincia di Foggia. I fondi destinati alle strutture convenzionate della nostra provincia sono infatti i più esigui di tutte le altre province”, conclude la missiva. Dal 31 agosto, nessuna risposta è pervenuta al mittente.

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