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Domenica, 3 Marzo 2024
Salute Casalnuovo Monterotaro

Sindaco in sala operatoria, Codianni grato alla sanità foggiana: "Mi hanno salvato la vita"

Il primo cittadino di Casalnuovo racconta la sua 'avventura sanitaria' a lieto fine: "Senza quell'intervento cardiologico d’urgenza salvavita, il rischio di infarto sarebbe stato immediato e letale”

Da un controllo di routine all’ingresso in sala operatoria per un intervento urgente e salvavita. Questa, in breve, l’intensa esperienza vissuta di recente dal sindaco di Casalnuovo Monterotaro, Pasquale Codianni, oggi più che mai grato alla sanità foggiana.

“A distanza di poco più di un mese da un delicato intervento cardiologico cui sono stato sottoposto, sento il dovere ineludibile di cittadino della provincia di Foggia, prima ancora che di sindaco, di ringraziare ed elogiare le strutture sanitarie della azienda sanitaria locale e convenzionate con il servizio sanitario nazionale, non solo per la tempestività, l’efficienza e l’efficacia delle cure ricevute, ma soprattutto per quell’attenzione al paziente che molto spesso apprendiamo dalle cronache mancare nel trattamento di chi ricorre alle cure mediche pubbliche”, spiega.

“Devo riconoscere come siano stati lodevolissimi, infatti, l’impegno e la professionalità dimostrata nella mia ‘avventura sanitaria’, iniziata da un semplice controllo di routine e culminata in un intervento cardiologico d’urgenza salvavita, senza del quale il rischio di infarto sarebbe stato immediato e letale”, confessa. “Sento di dover rimarcare la pronta reattività della struttura ove sono state eseguite le analisi, che con encomiabile dedizione ha fatto scattare l’immediata emergenza e il subitaneo ricovero: in particolare i dottori Massimiliano Ciavatta, Stefano Zicchino e Antonio De Luca, del presidio ospedaliero ‘Teresa Masselli Mascia’ di San Severo, i quali identificato il pericolo per la mia vita, si sono attivati per farmi ricoverare senza alcuna esitazione e, il dott. De Luca, accompagnandomi in ambulanza fino al Reparto di Cardiochirurgia di Casa Sollievo della Sofferenza in San Giovanni Rotondo”, racconta.

“Qui, effettuata la visita immediata, il dott. Maurizio Braccio e il dott. Nunzio Gallo mi hanno edotto sulla necessità e sull’urgenza di intervento, fornendomi ogni delucidazione e informazione al riguardo, predisponendomi alla sala chirurgica mediante gli occorrenti esami, fatti eseguire con immediatezza e nel giro di poche ore, senza far mancare la più stretta sorveglianza.  L’indomani mattina è stato eseguito l’intervento chirurgico, di particolare complessità e delicatezza, dallo stesso dott. Maurizio Braccio, con esito positivo grazie alla professionalità e tempestività; per il decorso post-operatorio, il dott. Michele Palladino ha assicurato assidua sorveglianza e assistenza, con una attenzione ed una dedizione al paziente non comuni. La mia ‘avventura sanitaria’, quindi, ha avuto lieto fine, grazie all’efficienza della complessiva organizzazione sanitaria regionale e provinciale, grazie al lavoro eseguito nelle diverse strutture con spirito di celere e costante collaborazione, indipendentemente dall’appartenenza pubblica o privata degli operatori, e dalla particolare competenza e professionalità del reparto di cardiochirurgia di Casa Sollievo diretto dal prof. Mauro Cassese”.

Quindi il ringraziamento a cuore aperto per i sanitari che, di fatto, gli hanno salvato la vita: “Sento di rivolgermi a voi perchè sia dato merito e riconoscimento alle persone che operano quotidianamente in un ambito, quale senza dubbio è quello della sanità e della cura alla persona, dove è più facile che vengano sollevate critiche e diffuse lamentele per episodi di disservizio - che pur possono ovviamente esserci - mentre è  molto difficile che sia data altrettanta risonanza ed il giusto merito per le tantissime occasioni - continue e purtroppo trascurate - in cui la cura delle persone risulta efficace e spesso al di sopra dell’aspettativa degli stessi pazienti, come avvenuto nel mio caso.  Voglio ancora ribadire il mio grazie all’encomiabile opera dei professionisti che mi hanno seguito ed a chi dirige la rete sanitaria regionale, per aver dimostrato nei fatti attenzione e dedizione che possono essere, oltre che prova di concreta attuazione delle finalità proprie, motivo di vanto nei confronti di tante altre realtà”.

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