L'estate avanza ma la Guardia Medica Turistica sul Gargano non è ancora attiva

La denuncia della consigliera regionale di Foggia Rosa Barone e della consigliera comunale di Vieste Mariateresa Bevilacqua: "Sappiamo che la Guardia Medica Turistica dovrebbe essere attiva da metà luglio, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora non c’è alcuna ufficialità"

foto di repertorio

L'estate avanza, ma la Guardia Medica Turistica del Gargano non è ancora attiva. Lo denunciano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone e la consigliera comunale di Vieste Mariateresa Bevilacqua. "Sarebbe dovuta partire il primo luglio". "Ai turisti non viene garantita un’adeguata assistenza sanitaria, non è possibile rinviare a data da destinarsi un servizio così importante" 

Barone e Bevilacqua sottolineano le difficoltà di collegamento tra i "centri altamente turistici" del Gargano, "distanti tra loro, scarsamente collegati e lontani dai maggiori presidi ospedalieri che quindi rimangono scoperti da ogni assistenza sanitaria” aggiungono.

“Ad oggi - spiegano le pentastellate - sappiamo che la Guardia Medica Turistica dovrebbe essere attiva da metà luglio, ma il condizionale è d’obbligo perché ancora non c’è alcuna ufficialità. Invece di anticipare l’apertura del servizio all’inizio della stagione turistica, addirittura si posticipa, lasciando un territorio ad alta vocazione turistica scoperto di un servizio così importante in questo momento dell’anno, segno che ancora una volta il Gargano viene abbandonato dalla Regione. Non solo: dopo l’emergenza Covid-19, abbiamo riconosciuto la necessità di un servizio sanitario di prossimità che in questo caso viene del tutto negato. Più volte abbiamo anche chiesto un potenziamento della rete emergenza urgenza sul Gargano, in considerazione delle criticità del territorio, ma purtroppo la Capitanata continua ad essere dimenticata dalla Giunta, anche nel periodo estivo. Infatti, in questo periodo si registra un aumento di utenti con l’arrivo dei turisti stagionali che, soprattutto in questo momento dopo l’emergenza che abbiamo vissuto, richiedono una garanzia maggiore di assistenza sanitaria e sicurezza. Per questo la Regione deve intervenire immediatamente per garantire un servizio di prossimità adeguato di assistenza medica e sanitaria a cittadini e turisti. La sicurezza e la salute non possono essere lasciati al caso”.  

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