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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Salute Manfredonia

L'ospedale di Manfredonia non è più quello di una volta

Giandiego Gatta presenta una interrogazione regionale sui disservizi e le criticità dell'ospedale di Manfredonia

Giandiego Gatta non molla la presa. Il consigliere regionale di Forza Italia ha presentato una lunga interrogazione sull’attività di controllo e denuncia dei disservizi e delle criticità dell’ospedale San Camillo di Manfredonia, “a fronte delle promesse non ancora mantenute dal direttore generale che lo scorso 29 novembre aveva annunciato il potenziamento di servizi, operatori e strumenti diagnostici. Nulla di tutto questo, “ma permangono gravissime criticità in danno del nosocomio” scrive

L’avvocato sipontino mostra l’elenco dei disservizi, a partire dagli ascensori della struttura “che, da mesi, sono fuori servizio e non sono stati ancora riparati, nonostante ripetuti appelli e richieste avanzate in tal senso”. E ancora, denuncia, “il servizio di Ginecologia e Ostetricia è sospeso da oltre un mese su disposizione del capo dipartimento Materno-Infantile per carenza di anestesisti e personale di comparto. Le interruzioni volontarie di gravidanza, invece, sono ferme da oltre due mesi, nonostante quanto previsto dalla delibera n. 1722 del direttore generale della Asl di Foggia, che recita “l’Uoc (Unità Operativa Complessa) di Ostetricia e Ginecologia del p.o. di Cerignola, unitamente al servizio di Ostetricia e Ginecologia del p.o. ‘San Camillo de Lellis’ di Manfredonia è già attiva in attuazione della legge 194/1978”. Inoltre, in merito alla sospensione, il 25 novembre scorso la direzione generale della Asl dichiarava, con un comunicato stampa, che tale improvvida disposizione non era stata condivisa con essa direzione generale, né anticipata da una informativa preliminare, e che le attività sarebbero state riattivate al più presto". Anche in ordine a questo gravissimo disagio, nonostante le mie ripetute denunce ed interventi, le rassicurazioni fornite dai vertici della Asl diverse settimane orsono, non hanno trovato alcun riscontro; molte donne, peraltro, hanno prenotato e pagato delle prestazioni ginecologiche che, a causa della sospensione del servizio, sono state rimandate a data da destinarsi, senza alcuna certezza di tempi”

Non sarebbe tutto. Il consigliere regionale evidenzia la “mancanza di importantissimi strumenti diagnostici, come l’isteroscopio, che consentono la diagnosi ed eventualmente il trattamento di diverse condizioni patologiche a carico dell’utero”. Secondo Gatta “le criticità che affliggono il nosocomio sipontino riguardano, però, tutte le specialità mediche, nessuna esclusa. Tra le tante, a titolo esemplificativo, vanno citate la grave carenza di anestesisti in Chirurgia e di medici nei vari reparti; macchinari obsoleti in radiologia e non solo; riduzione dei tecnici in servizio, causa pensionamento, nel laboratorio di analisi, non ancora sostituiti; la mancanza di holter, da circa tre anni, in Cardiologia, la rottura dei cavi del monitoraggio ecg, le telemetrie senza fili nelle stanze di degenza ordinarie, che non rilevano la traccia, e tanto, tanto altro, ancora”.

L'avvocato di Manfredonia conclude: “È il momento che qualcuno risponda non solo a me, ma a tutti i cittadini che da anni assistono al depauperamento dell’ospedale San Camillo”.

Nel frattempo monta la polemica su un intervento compiuto questa notte su una paziente con frattura di femore giunta al San Camillo a bordo di una ambulanza del 118: “Mi è stato detto che mia suocera sarebbe stata portata a San Giovanni Rotondo, perché ai pazienti non autosufficienti (barellati), non si possono eseguire radiografie. Mi domando: ma un paziente con frattura di femore può mai stare in piedi? E che grado di autosufficienza può avere? E ancora, la centrale del 118 come mai non era a corrente della interruzione del servizio, dato che ha dirottato l'ambulanza su Manfredonia? Si sente spesso dire che si sta depotenziando l'ospedale di Manfredonia. A tal proposito, ha senso mantenere un servizio che in pratica non serve per le urgenze? È se al posto di un femore rotto si fosse presentato qualcuno con qualcosa di più urgente?"

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