Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Valutazione clinica e radiologica 'in combo' per stanare il Covid-19 in caso di falsi negativi: "Possono essere fino al 30%"

Uno studio di 'Casa Sollievo della Sofferenza', il primo condotto in contesto di pratica clinica quotidiana, ha rilevato che l'accuratezza della valutazione radiologica e clinica è risultata molto buona rispetto a quella della sierologia, utilizzata come gold standard

Un recente studio coordinato dalle Unità Operative di Medicina Interna e Neurologia dell’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza e pubblicato sulla rivista “Diagnostics” ha valutato l'affidabilità della diagnosi radiologica e clinica, misurandone l'accuratezza rispetto ad un successivo esame sierologico, in un campione di pazienti ricoverati presso l’ospedale per sospetto Covid-19, ma con tamponi nasofaringei molecolari negativi.

Oggi, infatti, il principale strumento per diagnosticare la malattia da Coronavirus è rappresentato dalla positività al tampone naso-faringeo molecolare (PCR). Tuttavia, una significativa percentuale di tamponi possono risultare falsamente negativi. La ricerca si inserisce all’interno dello studio osservazionale Covid-19-Sgr, che ha permesso la creazione di un database con dati clinici e campioni biologici dei pazienti affetti da Covid-19 ricoverati nell’ospedale di San Giovanni Rotondo durante la prima ondata pandemica.

“Esistono pochi dati riguardanti la diagnosi di Covid-19 in pazienti con tampone negativo e questo è il primo studio a valutare, in un contesto di pratica clinica quotidiana, l'affidabilità e l'accuratezza della valutazione radiologica e clinica in questo particolare sottogruppo di pazienti”, hanno specificato i coordinatori dello studio Antonio Mirijello (nell'approfondimento video) medico internista, e Michele Zarrelli, neurologo, di 'Casa Sollievo'. “Grazie ai dati dei pazienti con molteplici tamponi naso-faringei negativi inclusi nella valutazione, siamo stati in grado di verificare l'affidabilità della diagnosi radiologica e clinica di Covid-19, utilizzando la valutazione sierologica come termine di paragone. L'accuratezza della valutazione radiologica e clinica rispetto alla sierologia è risultata molto buona, con una sensibilità dell’85% per i radiologi, e del 92% per i clinici.”

L’analisi dei dati è avvenuta dopo la raccolta di un campione di siero, per la determinazione della sierologia anti-Sars-Cov-2, ottenuto dopo almeno 15 giorni dal ricovero o durante follow-up dei pazienti. I dati dei pazienti sono quindi stati valutati da un team di radiologi e di clinici, senza fornire loro i risultati sierologici. I radiologi, all'oscuro delle cartelle cliniche dei pazienti, hanno rivalutato in modo indipendente le Tac del torace; allo stesso modo, i clinici hanno valutato indipendentemente le cartelle cliniche e stabilito la probabilità della diagnosi di Covid-19.

Dei 254 pazienti con sospetta infezione i cui dati hanno popolato il database ospedaliero sono stati esclusi quelli con tampone positivo e quelli deceduti durante il ricovero. Quindi, un totale di 63 pazienti sono stati sottoposti a sierologia e inclusi nella valutazione dell'accuratezza diagnostica. “Al giorno d’oggi, la necessità di isolare e trattare rapidamente un numero elevato di pazienti affetti da insufficienza respiratoria da Covid-19 richiede una modulazione delle attività ospedaliere al fine di garantire la limitazione del rischio di trasmissione virale ad altri pazienti e al personale sanitario”, spiega Salvatore De Cosmo, direttore dell’Unità di Medicina Interna di Casa Sollievo della Sofferenza.

Tuttavia, confermare o escludere con certezza una diagnosi di Covid-19 è di fondamentale importanza per una corretta allocazione e per prevenire la diffusione virale intraospedaliera. I nostri dati confermano che le valutazioni radiologiche e cliniche identificano correttamente la maggior parte dei pazienti Covid-19 ed escludono la maggior parte dei pazienti non affetti, essendo sufficientemente accurate e affidabili per consentire una diagnosi di Covid-19 in pazienti con ripetuti tamponi negativi”, conclude Maurizio Leone, direttore dell’Unità di Neurologia dell'ospedale di San Giovanni Rotondo. | IL VIDEO

Si parla di

Video popolari

Valutazione clinica e radiologica 'in combo' per stanare il Covid-19 in caso di falsi negativi: "Possono essere fino al 30%"

FoggiaToday è in caricamento