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Covid, nella prima settimana vaccinati 32mila over 80 in Puglia su 170mila prenotati

Le vaccinazioni sono partite il 22 febbraio. Complessivamente, da dicembre sono state somministrate 252.742 dosi, pari a oltre il 74% di quelle consegnate. L'assessore Lopalco conta che le operazioni possano terminare entro marzo

Sono 31.984 gli over 80 vaccinati contro il Coronavirus in Puglia ad oggi secondo i dati del Governo, che aggiorna costantemente il Report Vaccini del commissario straordinario per l'emergenza Covid19. È questo il bilancio della prima settimana della fase 2. Gli anziani prenotati sono oltre 170mila.

All'avvio delle vaccinazioni, lunedì 22 febbraio, l’assessore regionale alla Sanità Pier Luigi Lopalco ha rassicurato i nonni pugliesi e le loro famiglie: "Man mano che arriveranno i vaccini noi rifaremo le prenotazioni, le ristruttureremo quindi se una persona ha avuto una prenotazione per fine marzo c'è una buona probabilità che nel frattempo - se dovessimo ricevere nuovi lotti di vaccino - queste vaccinazioni siano anticipate".

A metà settimana, l'epidemiologo ha preventivato che le operazioni saranno concluse entro marzo. Risultano somministrate 16.156 dosi per il personale scolastico. Nelle forze armate sono 2.647. Complessivamente, dall'inizio delle vaccinazioni in Puglia, sono state somministrate 252.742 dosi su 340.125 consegnate, pari al 74,3%.

L’Ail di Foggia, intanto, si associa all'appello della Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi rivolto a governo e istituzioni per chiedere tempi certi e veloci nella vaccinazione dei pazienti ematologici, oncologici e cardiologici.

Foce chiede che siano proprio gli specialisti di riferimento a occuparsi subito della immunizzazione di questi cittadini, senza posticipazioni rispetto agli over 80.

Secondo l’attuale programma della Struttura Commissariale e del Ministero della Salute, la vaccinazione dei pazienti oncoematologici avverrebbe dopo il completamento del programma vaccinale rivolto agli ultra80enni e prima delle altre classi di età.

“Abbiamo aderito alla campagna vaccinale di Foce perché riteniamo che i pazienti oncoematologici debbano potersi vaccinare il prima possibile, considerata la delicatezza del loro stato di salute – afferma il direttore facente funzioni della struttura di Ematologia del Policlinico Riuniti di Foggia e presidente Ail Foggia, Celestino Ferrandina - Sarà indispensabile il coinvolgimento degli ematologi ed oncologici per stabilire modalità e tempistiche che tutelino anche questi pazienti”.

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