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Tutti a fare il tampone: "Corsa ingiustificata". La provocazione di Lopalco: "Smettiamo di contare i contagi"

Così l'ex assessore alla Sanità, intervenuto a La7 durante la puntata di 'Coffee Break' a proposito della nuova ondata di contagi in Italia, dove ieri si è registrato il nuovo record assoluto di casi giornalieri (oltre 170mila): "Si potrebbe cominciare a non dire quanti tamponi positivi abbiamo ogni giorno"

Stop alla corsa al tampone. "È ingiustificata". Lo sostiene Pier Luigi Lopalco, intervenuto a La7 durante la puntata di 'Coffee Break' a proposito della nuova ondata di contagi in Italia, dove ieri si è registrato il nuovo record assoluto di casi giornalieri (oltre 170mila): "Si potrebbe cominciare a non contarli", ha asserito l'epidemiologo in maniera provocatoria. "Si potrebbe cominciare a non dire quanti tamponi positivi facciamo in un giorno. Durante la stagione invernale, se noi andassimo a contare i casi di influenza ne avremmo molti di più, fa tra i 6mila e gli 8mila morti, ma non sentiamo parlare al telegiornale di casi quotidiani da influenza". L'ex assessore regionale alla Sanità ha aggiunto: "Stiamo assistendo a un graduale progressivo spostamento della circolazione virale verso una situazione endemica, questo non è un raffreddore, sia chiaro, ma è una situazione da gestire con dei metodi un po' più ordinari". 

Sullo stesso argomento, Lopalco si era già espresso alcuni giorni fa sulla propria pagina Facebook, rimarcando l'importanza della vaccinazione: "Se oggi, per magia, fossimo tutti vaccinati contro il Covid-19 l'ondata della variante omicron passerebbe probabilmente come un'ondata stagionale di influenza. Che, per carità, non è uno scherzo, ma certamente non giustifica isolamenti a gogò e minacce di lock-down. Fra i vaccinati si è già realizzata una situazione da "circolazione endemica". Ed il vaccinato, ogni volta che incontra il virus, magari in una nuova variante, non fa altro che affinare la qualità della propria protezione immunitaria. Purtroppo, resta ancora il problema dei non vaccinati. Di una popolazione cioè in cui il virus continua a circolare con caratteristiche pandemiche: altissima trasmissibilità e gravità clinica elevata. E' questo il gruppo di popolazione su cui dobbiamo concentrare gli sforzi. Dobbiamo continuare ad usare ogni mezzo per convincerli a varcare la soglia del centro di vaccinazione. Per il loro stesso interesse. Sono loro quelli che rischiano di più ed oggi non possono neanche sentirsi protetti da chi si è vaccinato, perché il virus circola e continuerà a circolare anche a fronte di coperture vaccinali elevate".

A proposito di variante Omicron, secondo l'epidemiologo il picco di contagi in Italia sarebbe vicino. "Dopo la Befana, se si verifica una situazione simile a quella della Gran Bretagna, vedremo una discesa", ha dichiarato alcuni giorni fa all'Adnkronos.  

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