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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Salute

Al Riuniti antivirali e monoclonali in modalità Outpatient. Il prof. Lo Caputo: "Attenti ai più fragili"

I dati dei ricoverati Covid al policlinico Riuniti di Foggia al 6 maggio 2022. Il Policlino Riuniti di Foggia ha da poco implementato l'attività dell'outpatient

Malgrado il progressivo calo dell'incidenza in Puglia e nella provincia di Foggia, resta stabile il numero delle persone ricoverate presso i reparti Covid del Policlinico Riuniti. Come evidenzia l'ultimo report diramato ieri sera, sono 76 i posti letto occupati, cinque in più rispetto al dato precedente. Segno che il virus non ha ancora allentato totalmente la presa, soprattutto sui pazienti anziani e/o con comorbidità che hanno difficoltà a rispondere al vaccino, ai quali si aggiungono i non vaccinati.

È infatti di 75 anni l'età media dei pazienti ricoverati, il 53% dei quali di sesso maschile. All'origine della stabilizzazione dei numeri, la ancora alta circolazione virale, dovuta alla maggiore infettività della variante Omicron e della sottovariante Omicron 2, quest'ultima ormai prevalente in Puglia.

Con la chiusura dei reparti di gastroenterologia ed endocrinologia, la distribuzione dei pazienti Covid riguarda i soli reparti di malattie infettive, pneumologia e rianimazione. Attualmente si segnalano 5 presenze in terapia intensiva, mentre 37 persone sono collocate in malattie infettive, 10 negli indirizzi chirurgico (7), ostetrico (2) e psichiatrico (1); in pneumologia i posti letto occupati sono 24. Altre 8 persone sono collocate in Medicina d'urgenza-Osservazione breve intensiva.

Come confermano i dati regionali, è alto anche il dato dei decessi, anch'esso relativo a soggetti fragili, nonché alle poche persone non vaccinate. L'avvento del caldo potrebbe determinare, oltre a una ulteriore discesa dei casi, anche una riduzione dei posti letto occupati nei reparti Covid, ma resta vivo il rischio che il crollo numerico registrato nelle ultime due estati non si verifichi, sia per l'effetto varianti che per la fine dello stato di emergenza e la progressiva eliminazione dell'obbligo di mascherina anche al chiuso: “Sarà fondamentale proteggere i soggetti più fragili, come i pazienti oncologici o le persone con malattie ematologiche o insufficienze renali, e intervenire subito con gli antivirali e gli anticorpi monoclonali per scongiurare complicanze più serie”, avverte il prof. Sergio Lo Caputo, del reparto di Malattie infettive e responsabile delle sperimentazioni del Policlinico Riuniti.

Proprio sulla distribuzione degli antivirali, il Riuniti ha da poco implementato l'attività dell'outpatient, attraverso la quale i pazienti positivi si sottopongono alle terapie presso il modulo 3 di Malattie infettive, con antivirali in vena e anticorpi monoclonali, senza essere ricoverati.

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