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Domenica, 3 Luglio 2022
Salute

La Puglia torna in zona bianca

Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, secondo il dato di ieri (quello preso in considerazione dall'Iss), è al 5,5%, in ulteriore calo rispetto al 3 marzo (6,6%), nonché abbondantemente sotto la soglia critica del 10% per il terzo monitoraggio consecutivo. Il che garantirà il ritorno in zona bianca a partire dal 14 marzo

I dati del monitoraggio della cabina di regia dell'Istituto superiore di Sanità confermano l'aumento dell'incidenza a livello nazionale, già evidente in Puglia da circa una settimana. Nella settimana 4-10 marzo i casi per 100mila abitanti sono saliti da 433 a 510. In Puglia, il dato risulta superiore, con 694 casi nel periodo di monitoraggio, quasi 130 in più rispetto alla precedente rilevazione. 

L'aumento di casi, per ora, non preoccupa alla luce del contestuale calo dei ricoverati, ma va ugualmente attenzionato. Serviranno ulteriori giorni di monitoraggio per comprendere se si tratti dell'inizio di una nuova ondata o se si tratti di un aumento fisiologico dovuto a diversi fattori (dal freddo che aumenta le occasioni di incontro al chiuso, al calo di efficacia dei vaccini sulle infezioni, alla diffusione della sottovariante Omicron 2 più infettiva, fino a un calo di attenzione dei cittadini). In ogni caso, il dato conferma che la pandemia è tutt'altro che svanita, malgrado tra 20 giorni termini lo stato di emergenza. 

Tornando alla situazione in Puglia, nell'ultima settimana si sono registrate oltre 5mila positività in più rispetto al periodo precedente di monitoraggio (27252 vs 22169) a fronte di circa 5mila tamponi in meno, con un tasso di positività salito al 15,6%.

Per converso, come già evidenziato nei giorni scorsi, continua la discesa dei ricoverati. Il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, secondo il dato di ieri (quello preso in considerazione dall'Iss), è al 5,5%, in ulteriore calo rispetto al 3 marzo (6,6%), nonché abbondantemente sotto la soglia critica del 10% per il terzo monitoraggio consecutivo. Il che garantirà il ritorno in zona bianca a partire dal 14 marzo, una settimana dopo il previsto. Con la Puglia torneranno in bianco anche Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia, Toscana e Valle d'Aosta. 

In Puglia i ricoverati in terapia intensiva sono in costante flessione dalla seconda metà di febbraio. 

Resta netto il divario rispetto al medesimo periodo del 2021. L'11 marzo di un anno fa in Puglia erano ricoverate 1571 persone (il numero sarebbe ulteriormente aumentato nelle settimane successive, ndr), ovvero il 64,4% in più rispetto ai ricoverati comunicati oggi dalla Regione. La differenza percentuale sale addirittura all'82,6% se si raffrontano i pazienti in rianimazione del 2021 (172) con quelli di oggi (29). Senza dimenticare che per una parte dei pazienti attualmente collocati nei reparti ordinari, il ricovero non è collegato direttamente all'infezione da Covid, cosa che invece non accadeva lo scorso anno. 

L'incremento di casi in Puglia riguarda tutte le province, anche se una spinta notevole all'incidenza la sta dando Lecce, unica provincia a far registrare una incidenza superiore ai 1000 casi per 100mila abitanti (oggi è salita a 1147,6). Segue Bari, con 637,2 casi. Più lenta, ma costante, la risalita dei contagi nel Foggiano la cui incidenza è salita a 621,7 casi per 100mila abitanti. 

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