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Monitoraggio Iss, in Puglia ancora tra le regioni a rischio basso: incidenza in calo per la quarta settimana consecutiva

Con i 138 casi rilevati ieri, la Puglia ha chiuso la settimana di monitoraggio con una incidenza di 25,4 casi per 100mila abitanti. In Italia continuano a scendere l'indice rt e l'incidenza. In calo anche i ricoveri

Il nuovo monitoraggio dell'Istituto Superiore Sanità conferma l'abbassamento della curva dei contagi e dei ricoveri in tutta l'Italia. I dati della bozza del monitoraggio evidenziano una ulteriore riduzione dell'indice rt, sceso a 0.82, nonché della incidenza a livello nazionale, tornata sotto la soglia dei 50 casi per 100mila abitanti: "La trasmissibilità stimata sui casi sintomatici è sotto la soglia epidemica", si legge nella bozza. 

Questa settimana nessuna regione o provincia autonoma risulta a rischio alto. Sono quattro le regioni classificate a rischio moderato, le altre 17 (tra cui la Puglia) sono classificate a rischio basso. 

A scendere sono anche i ricoveri. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è giunto al 5,7% (516 vs 554); lieve calo anche per quel che concerne i posti letto occupati in aree mediche, scesi sotto quota 4mila (tasso di occupazione al 6,8%). 

È destinata a restare ancora una settimana in zona gialla la Sicilia, che al 21 settembre (giorno in cui vengono presi in considerazione i dati poi inseriti nella tabella degli indicatori decisionali, ndr) presentava percentuali oltre la soglia critica sia per i ricoveri in terapia intensiva (10,7%, poco meno di un punto percentuale oltre la soglia limite del 10%) che per quelli in area medica (17,3%, la soglia limite è del 15%). Altre tre regioni-province autonome presentano uno dei due parametri oltre la soglia: la provincia autonoma di Bolzano presenta l'11,3% di tasso di ospedalizzazione in terapia intensiva, ma solo il 3,8% in area medica; discorso inverso per la Basilicata, dove il tasso di occupazione per l'area medica supera lievemente la soglia limite (15,4%), mentre sono occupati il 4,8% dei posti letto occupati in terapia intensiva. Situazione più critica in Calabria, dove il tasso in area medica è al 18,5%, mentre in terapia intensiva la percentuale si avvicina all'8% (7,7%). 

Con i 138 casi rilevati ieri, la Puglia ha chiuso la settimana di monitoraggio con una incidenza di 25,4 casi per 100mila abitanti, facendo registrare per la quarta settimana consecutiva una flessione del numero di nuovi positivi. In calo anche il rapporto tra tamponi e positivi, giunto all'1,1%. 

Nessuna provincia della Puglia presenta una incidenza superiore ai 50 casi per 100mila abitanti. Taranto continua a far registrare il dato più basso (16,6 casi), seguita dalla provincia di Brindisi (21,7). Poco distanti Bari, Foggia e Bat (rispettivamente con 24, 25,4 casi e 25,9 casi). Chiude Lecce con la più alta incidenza (35,6), seppur anch'essa calata drasticamente nelle ultime tre settimane. 

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