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Immagine di repertorio

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Coronavirus, i test rapidi con risultati in 60 minuti ci sono. Gatta a Emiliano: "Vanno fatti a tutti i sanitari e pazienti"

Già utilizzati con succeso in altre regioni, per il presidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, si tratta di strumenti utili per decongestionare i laboratori di Puglia. "Da utilizzare su tutto il personale sanitario e pazienti"

“Un nuovo test attendibile in grado di dare il responso sul contagio da Coronavirus in tempo reale, in 60 minuti: è stato studiato da una grossa azienda italiana e alcune Asl già si sono adoperate direttamente per acquisire il test di diagnostica molecolare".

Per il vicepresidente del Consiglio regionale, l'avvocato di Manfredonia Giandiego Gatta, di Forza Italia, si tratta di uno strumento utile per decongestionare i laboratori di Puglia. "L’azienda che lo ha messo a punto concede in comodato d’uso uno strumento, a forma di dischetto, piccolo e pratico, e bisogna solo acquistare i reagenti. Si tratta di uno strumento importantissimo, che può concretamente decongestionare i nostri laboratori, i pochi individuati dalla Regione, che ormai sono al collasso per il continuo e crescente numero di tamponi da dover analizzare e che arrivano da più parti, allungando così i tempi di risposta e, quindi, di scelta terapeutica per il paziente", spiega.

"La Diasorin, ovvero l’azienda produttrice, l’ha già immesso sul mercato: è utilizzato dalla Regione Piemonte, dalla Lombardia e da altre, e alcune Asl della Puglia, nel silenzio assordante della nostra Regione, hanno provveduto ad ordinarlo. Ergo, posto che ho già richiesto, senza avere alcun riscontro, al presidente Emiliano di utilizzare i test rapidi su tutto il personale sanitario e pazienti, mi domando perché ci sia tanta ritrosia nel compiere importanti passi in avanti nella lotta al virus. Il test molecolare in questione, peraltro, è in grado di individuare anche i "portatori sani", e questo agevolerebbe non poco nell'azione di contenimento del contagio. Qualora la Regione intenda perseverare nel suo silenzio, chiedo ai direttori generali delle Asl - a partire da quella di Foggia, provincia colpita duramente dal virus - di attivarsi e dotare almeno uno o due laboratori dei presidi di questo efficace strumento. Non comprendo, onestamente, chi continua a voler condurre una difficile battaglia con armi obsolete e spuntate, quando si può combattere con il meglio delle dotazioni”.

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