Il sistema sanitario alla prova del Covid: anche la Puglia si prepara a una seconda ondata, gli scenari possibili

La Regione, come suggerito da una circolare del ministero, sta valutando il livello di preparazione del sistema sanitario al fine di poter fronteggiare un eventuale aumento del numero di nuove infezioni

La Puglia compila la 'preparedness checklist', strumento operativo non vincolante, finalizzato a supportare le regioni nel processo di autovalutazione dello stato di preparazione del sistema sanitario ad affrontare l’emergenza Covid19 nel periodo autunno-invernale.

Per fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento di casi di Sars-CoV-2, il ministero della Salute ha emanato l’11 agosto la circolare “Elementi di preparazione e risposta a Covid-19 nella stagione autunno-invernale”, predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il dicastero e il coordinamento delle regioni e province autonome.

Il documento, partendo dall’analisi delle criticità affrontate nelle prime fasi dell’epidemia e dei punti di forza messi in campo, fornisce elementi di preparazione e risposta analizzando i possibili scenari futuri.

In particolare, il documento sottolinea che gli scenari per l’autunno, in termini di impatto sul sistema sanitario, dipenderanno molto da alcune incognite: trasmissibilità del Covid a fine estate, poi nelle scuole, grado di accettazione delle misure igienico-sanitarie e comportamentali per la prevenzione della trasmissione del Coronavirus da parte della popolazione, capacità di risposta da parte dei sistemi di prevenzione e controllo.

Trasmissibilità di SARS-CoV-2 a fine estate

Non è infatti ancora chiaro se l’incremento di trasmissibilità (Rt) osservato a partire da giugno in alcune regioni si stabilizzerà attorno ai valori osservati in questi in giorni oppure continuerà ad aumentare nel tempo. È del tutto evidente che gli scenari cambieranno notevolmente a seconda che si riesca o meno a mantenere Rt sotto soglia da qui all’inizio dell’autunno

Trasmissibilità di SARS-CoV-2 nelle scuole

In primo luogo, non è nota la reale trasmissibilità di SARSCoV-2 nelle scuole, anche se cominciano ad essere disponibili evidenze scientifiche di outbreak in ambienti scolastici. Non è nemmeno noto l’impatto che potranno avere le misure di riorganizzazione scolastica che si stanno mettendo in campo in questi giorni. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano SARS-CoV-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici e quindi il potenziale di trasmissione non è statisticamente differente. Tutto questo rende molto incerto il ruolo della trasmissione nelle scuole a partire da settembre sull’epidemiologia complessiva di SARS-CoV-2.

Grado di accettazione delle misure igienico-sanitarie e comportamentali

Per la prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2 da parte della popolazione generale. "Ad esempio sono possibili criticità, già riscontrate allo stato attuale, come la collaborazione dei soggetti positivi per la conduzione delle attività di inchiesta epidemiologica e di contact tracing ed il rispetto/adesione alle misure contumaciali, sia per i casi confermati che per i contatti stretti".

Capacità di risposta dei sistemi di prevenzione e controllo

Se da un lato è evidente la migliorata capacità dei sistemi di prevenzione nell’identificare rapidamente i focolai, isolare i casi e applicare misure di quarantena ai contatti dei casi, cosa che contribuisce in modo determinante a mantenere la trasmissione sotto controllo, non è noto al momento quale sia il livello di trasmissione, ad esempio in termini di numero di focolai, che i sistemi di prevenzione possano gestire efficacemente. Va considerato infine come l’inizio della stagione influenzale possa rendere queste attività più complesse ed impegnative. Un altro aspetto importante da considerare, correlato più alla tenuta del sistema sanitario che alla trasmissibilità di SARS-CoV-2, riguarda l’età media dei casi. Recentemente è stata osservata un’importante decrescita dell’età media dei casi, con relativamente poche nuove ospedalizzazioni da COVID-19. Non è al momento chiaro se questo è un fenomeno che può protrarsi nel tempo o è semplicemente dovuto al basso livello di circolazione attuale, che permette di mantenere protette le categorie a rischio, ad esempio gli anziani.

Alla luce di queste incognite, questi sono i possibili scenari nelle diverse regioni che si prospettano per l’autunno.

Una situazione di trasmissione localizzata (focolai) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi, con Rt regionali sopra soglia per periodi limitati (inferiore a 1 mese) e bassa incidenza, nel caso in cui la trasmissibilità non aumenti sistematicamente da qui alla fine dell’estate, le scuole abbiano un impatto modesto sulla trasmissibilità e i sistemi di sanitari regionali riescano a tracciare e tenere sotto controllo i nuovi focolai, inclusi quelli scolastici.

Una siituazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1 e Rt=1.25 (ovvero con stime che superino 1 anche nell’intervallo di confidenza inferiore), nel caso in cui non si riesca a tenere completamente traccia dei nuovi focolai, inclusi quelli scolastici, ma si riesca comunque a limitare di molto il potenziale di trasmissione di SARS-COV-2 con misure di contenimento/mitigazione straordinarie già utilizzate con successo nelle prime fasi.

Una situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente compresi tra Rt=1.25 e Rt=1.5 (ovvero con stime che superino 1.25 anche nell’intervallo di confidenza inferiore) ed in cui si riesca a limitare solo modestamente il potenziale di trasmissione di SARS-COV-2: incidenza elevata, mancata capacità di tenere traccia delle catene di trasmissione e iniziali segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali in seguito all’aumento di casi ad elevata gravità clinica (con aumento dei tassi di occupazione dei posti letto ospedalieri - area critica e area non critica), riconducibile ad un livello di rischio elevato o molto elevato in base al sistema di monitoraggio rilevato ai sensi del DM Salute del 30 aprile 2020.

Una situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi (almeno 1 mese). Anche se una epidemia con queste caratteristiche porterebbe a misure di mitigazione e contenimento più aggressive nei territori interessati, uno scenario di questo tipo potrebbe portare rapidamente a una numerosità di casi elevata e chiari segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali, senza la possibilità di tracciare l’origine dei nuovi casi. A questo proposito, verranno valutate, oltre alle misure menzionate nell’allegato (scenario 3 e 4), quelle già adottate con successo nella fase più intensa dell’epidemia, proporzionate alla gravità della situazione contingente. 

Alla luce dell’incertezza sull’evoluzione dell’epidemia da SARS-CoV-2 in Italia e globalmente nei prossimi mesi, si richiederà di mettere in atto le misure necessarie per far fronte ad eventuali scenari di aumento di trasmissione, in particolare attraverso la messa a punto di un piano operativo che includa i punti sotto riportati in raccordo con i piani per la scuola e le Rrs, e che sia coerente con lo standard nazionale e condiviso con le articolazioni del sse.

La verifica, e se necessario il rafforzamento, dello stato di preparazione dei servizi sanitari al fine di poter fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni da SARSCoV-2 nella stagione autunno-invernale 2020-2021. Nello specifico, ambiti di particolare importanza da verificare sono: o la disponibilità di idonei posti letto in ricovero ordinario e in regime di terapia intensiva/subintensiva dedicati e da dedicare (es. in caso di aumento significativo del numero dei casi) a pazienti Covid-19 anche prevedendo, se necessario, la modulazione delle attività programmate; o la disponibilità immediata e le modalità di tempestivo e continuo approvvigionamento di materiali di consumo, strumentazione, dispositivi, diagnostici, farmaci, ecc.; o la adeguata disponibilità sul territorio regionale di personale sanitario formato e continuamente aggiornato, che possa essere riconvertito a svolgere attività di assistenza nei diversi setting (es. terapia intensiva o sub-intensiva, degenze ordinarie dedicate, pronto soccorso, assistenza e cure primarie, ecc.) nel caso di un aumento nel numero di casi tale da superare l’attuale capacità dei sistemi ed eventualmente inviato a supportare le attività di risposta in altre regioni in situazione di criticità; o la adeguata disponibilità sul territorio regionale di personale sanitario formato e continuamente aggiornato che possa supportare i dipartimenti di Prevenzione nello svolgere funzioni di accertamento diagnostico, isolamento, contact tracing, quarantena in caso di un aumento di trasmissione; o l’aggiornamento/revisione dei percorsi clinico assistenziali e dei protocolli terapeutici previsti nei diversi contesti assistenziali per i diversi quadri clinici associati ad infezione da virus SARS-CoV-2; o la verifica della presenza delle misure per la sicurezza di operatori e pazienti (es. prevenzione e controllo delle infezioni nosocomiali, ecc.); o la efficacia ed il coordinamento della comunicazione esterna ed interna ivi compresa la tempestiva comunicazione dei dati che alimentino i diversi flussi informativi nazionali.

E la predisposizione di modalità di risposta ad un eventuale aumento non controllato di casi di infezione anche in aree geograficamente limitate, tale da determinare un sovraccarico dei servizi territoriali ed assistenziali. 

"L’elevata trasmissibilità del patogeno in contesti assistenziali - si legge nel paragrafo del documento relativo alle 'Lezioni apprese dalla prima ondata epidemica' - ha reso evidenti delle criticità rispetto agli operatori sanitari ed alla trasmissione in contesti ospedalieri, in residenze socio-assistenziali, in case di riposo ecc. caratterizzate da una elevata fragilità della popolazione residente (persone anziane e/o con co-morbilità). L’impatto in termini di morbilità e mortalità è stato elevatissimo".

In conclusione, la circolare suggerisce anche una prioritizzazione delle attività da realizzare prima del periodo autunno-inverno.

La Regione Puglia, alla vigilia di Ferragosto, ha sollecitato le strutture sanitarie e socio-sanitarie a relazionare entro il 31 agosto sugli obblighi di prevenzione, formazione e responsabilità. A riferirlo è il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Puglia Ignazio Zullo, polemico sulla nuova incombenza burocratica, "patata bollente" in pieno periodo di ferie: “Emiliano non perde il vizio di spogliarsi da ogni responsabilità e scaricarla su coloro che non possono ribellarsi".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni Regionali Puglia: i risultati in diretta

  • Attimi di paura in via Monfalcone: aggrediti agenti della Locale, per aver chiesto di abbassare il volume della musica

  • Foggia fa il botto di consiglieri regionali: ecco i nomi dei 'Magnifici 10' che rappresenteranno la Capitanata in Puglia

  • Tragedia sulle strade del Gargano: morto motociclista di 31 anni, impatto fatale con un'auto

  • Chi potrebbe andare a Bari: ok Piemontese e Tutolo. Incertezza nel centrodestra, in bilico anche Rosa Barone

  • Elicottero sorvola Foggia: raffica di perquisizioni, forze dell'ordine a caccia di armi e droga

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento