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Lo screening di comunità parte dal comune più piccolo della Capitanata: oltre 100 tamponi effettuati a Celle di San Vito

Tutti negativi i test antigenici rapidi effettuati nel piccolo centro dei Monti Dauni. Piazzolla: "Pariamo dai comuni più piccoli,s vantaggiati non solo per le naturali caratteristiche orografiche, ma anche a causa delle ataviche criticità infrastrutturali"

È partita da Celle di San Vito l’attività di screening di comunità organizzata dalla ASL Foggia sul territorio provinciale.

Nel più piccolo comune della Capitanata una unità mobile dotata di Point Of Care test (P.O.C.T.) ha sottoposto al test antigenico rapido la popolazione (che ha aderito all’iniziativa su base volontaria). Oltre cento i tamponi rapidi effettuati nel corso di una giornata, tutti risultati negativi.

Partiamo da Celle di San Vito – commenta il Direttore Generale della ASL Foggia – a testimonianza della nostra volontà di portare l’assistenza sanitaria in tutto il territorio aziendale, ancor di più in questo difficile momento emergenziale. E lo facciamo a partire dai comuni più piccoli, svantaggiati non solo per le naturali caratteristiche orografiche, ma anche a causa delle ataviche criticità infrastrutturali che rallentano i collegamenti con i centri maggiori”.

Le unità mobili dotate di P.o.c.t. rientrano nella rete provinciale di contrasto al Covid 19 e rispondono alla necessità di assicurare screening di prossimità sull’intero territorio. Il test antigenico rappresenta, infatti, uno strumento diagnostico di primo livello nell’ambito degli screening di massa. Lo scopo è quello di individuare le persone positive al Covid che, non presentando alcun sintomo, non si accorgono di aver contratto il virus e, quindi, sono potenzialmente in grado di infettare tutti coloro con cui vengono a contatto.

In questo modo, si previene l’incremento dei contagi in tempi rapidi ed è possibile effettuare una tempestiva diagnosi differenziale tra sindrome influenzale e malattia da Sars Cov 2. Il test antigenico trova il suo impiego ideale principalmente nella diagnosi di contatti asintomatici e negli interventi di massa all’interno delle comunità a maggiore rischio quali le scuole, le Strutture residenziali socio-sanitarie e socio-assistenziali, le case circondariali, le aziende per l’individuazione precoce di soggetti contagiati.

Gli interventi delle unità mobili sono di volta in volta programmati in base alle necessità, secondo una logica, già consolidata dalla Asl di Foggia, di prossimità degli screening e degli esami diagnostici. Proprio in queste ore, una unità mobile con l’equipe della Asl Foggia sta effettuando tamponi antigenici all’interno del carcere di Foggia su tutta la popolazione carceraria e gli operatori. In questa operazione a rete che va dal tracciamento alla presa in carico, la Asl Foggia ha investito un numero importante di risorse, il più elevato, in proporzione, di tutto il territorio regionale.

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