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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Salute

Vaccini decisivi, in Puglia un anno fa 1477 ricoverati Covid e seconda ondata: oggi l'87,3% in meno e il 90% della popolazione 'coperta'

Numeri che dicono tutto e che si spiegano soltanto nella efficacia della campagna vaccinale, checché ne dicano i novax più integralisti. Il confronto tra il 2020 e il 2021 nel periodo 1 ottobre-16 novembre

I dati delle ultime settimane sono chiari. La situazione epidemiologica in Italia è in progressivo, seppur lento peggioramento. Nell'ultimo monitoraggio della Cabina di Regia, l'incidenza è salita a 78 casi per 100mila abitanti e l'indice rt sopra l'1,2. Quel che accadrà nelle prossime settimane è ancora difficile da prevedere, anche se è lecito pensare a una ulteriore recrudescenza dell'epidemia. Ma ci sono altri dati che evidenziano come la situazione in Italia sia meno critica rispetto a quanto si possa pensare. 

Per confermare questo assunto, è opportuno raffrontare alcuni dati relativi al 2020 con quelli degli ultimi 47 giorni. Un anno fa l'Italia, così come la Puglia, era in piena seconda ondata. I casi e i ricoveri erano in costante aumento, per poi continuare a peggiorare nelle successive settimane fino al periodo natalizio in cui il Governo decise di mettere in zona rossa l'intero paese con il coprifuoco alle ore 22. Circoscrivendo l'analisi alla sola Puglia, si può notare come nel periodo 1 ottobre-16 novembre del 2020 (ottobre fu il mese in cui la curva dei contagi iniziò a salire vertiginosamente) i casi di Covid accertati furono 27.675, con una media di quasi 589 nuovi positivi al giorno. Quel che va evidenziato è anche il numero dei tamponi effettuati, 257.128, per un tasso di positività complessivo del 10,76%. Nello stesso periodo relativo al 2021, in Puglia si sono registrati 7469 casi su 818274 tamponi, con una media giornaliera di 47 casi e un tasso di positività dello 0,91%. La differenza dei dati è resa ancor più imponente se si considera che lo scorso anno la variante Alpha era predominante, mentre da circa tre mesi in Italia, come in Puglia, domina la variante Delta, assai più contagiosa. 

Non cambia la sostanza spostando l'analisi sull'incidenza: il 16 novembre di un anno fa la Puglia faceva registrare 228 casi per 100mila abitanti, fino a raggiungere il picco di 279 casi, registrato il 6 dicembre. Attualmente, invece, l'ultima incidenza registrata oggi è di 38,6 casi. Più in generale, è dal 26 maggio scorso (52,1) che il numero di casi per 100mila abitanti non supera la soglia critica - prima che il nuovo decreto cambiasse i parametri che determinano il cambio di colore - necessaria per restare in zona bianca. 

In Puglia -87,3% dei ricoveri

Anche il dato dei ricoverati parla chiaro: il 16 novembre di un anno fa in Puglia figuravano 1295 persone in area medica e ben 182 in terapia intensiva. Il solo dato della rianimazione di un anno equivale al totale dei posti letto attualmente occupati nei reparti Covid della Puglia: secondo l'ultimo bollettino diramato dalla Regione, in Puglia ci sono 162 persone in area medica e 21 in terapia intensiva, con tassi di occupazione dei posti letto lontanissimi dalla soglia critica fissata dal Governo. 

Numeri che dicono tutto e che si spiegano soltanto nella efficacia della campagna vaccinale, checché ne dicano i novax più integralisti. Confrontando i due periodi presi in esame, si evidenzia un calo dei nuovi positivi del 73% a fronte di un aumento di tamponi pari al 218,%. E i ricoveri sono diminuiti dell'87,3%. 

La Puglia si sta lentamente avvicinando al 90% (della popolazione vaccinabile) di persone che hanno completato il ciclo vaccinale. E, come confermano anche i report del Riuniti, i casi più gravi riguardano persone non vaccinate. Come rimarcato dagli esperti, occorre però alzare ulteriormente la percentuale di 'immunizzati', unitamente alle terze dosi per chi ha completato il ciclo più di sei mesi fa, per mantenere la situazione sotto controllo. Senza dimenticare, la correttezza dei comportamenti, come il mantenimento del distanziamento e l'uso costante dei dispositivi di protezione. Allo stato attuale, restano le uniche armi per ammortizzare la nuova ondata e rivedere quanto prima la luce in fondo al tunnel. 

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