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Il Centro Trasfusionale

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Covid, eseguite ai Riuniti le prime due plasmaferisi per il plasma iperimmune. Un ventenne tra i potenziali donatori

E' utilizzato per pazienti ricoverati e affetti dal Covid-19. Al momento, sono stati screenati 80 potenziali donatori, il più grande di 64 anni e il più giovane di 20 anni

Eseguite al Policlinico Riuniti le prime due plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune da due donatori uomini che hanno contratto il virus e che sono stati dichiarati guariti.

Secondo quanto rigorosamente previsto dal protocollo sperimentale Tsunami, entrambi i donatori possiedono un titolo anticorpale adeguato e gli anticorpi anti-Covid neutralizzanti con un titolo uguale o superiore a 1:160. Le due plasmaferesi sono state eseguite nella giornata di martedì, 1° dicembre, presso il Centro Trasfusionale del Policlinico Riuniti di Foggia, diretto dal Dott. Michele Centra.

Il plasma iperimmune è utilizzato per pazienti ricoverati e affetti dal Covid-19. Al momento, sono stati screenati 80 potenziali donatori, il più grande di 64 anni e il più giovane di 20 anni. La possibilità di raccogliere il plasma con rapidità ed efficacia, mediante procedura di plasmaferesi, rappresenta in questo momento storico una possibilità terapeutica interessante. Infatti, l’utilizzo precoce del plasma iperimmune in pazienti in respiro spontaneo e/o non sottoposti a ventilazione meccanica, potrebbe, quindi, avere un ruolo importante nel ridurre il rischio di trasferimento in Terapia Intensiva.

Per tale motivo, il direttore generale del Policlinico Riuniti, Vitangelo Dattoli, ha deciso con convinzione di aderire al protocollo nazionale 'Tsunami', coordinato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Responsabile del protocollo sperimentale locale è la prof.ssa Luigia Trabace. Attivamente coinvolti nella sperimentazione sono tutti i medici che operano in ambito Covid, come la prof.ssa Maria Pia Foschino, a prof.ssa Teresa Santantonio, la prof.ssa Gilda Cinnella, il prof. Gaetano Corso, il dott. Michele Centra e il prof. Giovanni Stallone, ognuno per le proprie competenze.

Tutti coloro che sono stati affetti da Covid-19 manifestando sintomi, e che sono guariti, potrebbero essere potenziali donatori, sempre rispettando i criteri di idoneità alla plasmaferesi sanciti dal Decreto Legislativo del 2 novembre 2015. In particolare, il donatore deve possedere i seguenti requisiti: età compresa tra 18 e 65 anni; diagnosi confermata di Covid-19; - presenza di tampone nasofaringeo negativo da almeno 14 giorni; soggetto senza precedente diagnosi virologica ma con test sierologico positivo per IgG e presenza di un tampone nasofaringeo negativo ad almeno 14 giorni da eventuali precedenti sintomi; presenza di adeguati titoli (>1:160) di anticorpi neutralizzanti anti-SARS-COV-2; accettazione del consenso alla donazione.

Inoltre, non possono donare le donne che hanno avuto gravidanze o aborti. Chi fosse interessato a donare il plasma può contattare la responsabile del protocollo sperimentale locale, prof.ssa Luigia Trabace, al seguente indirizzo e-mail: luigia.trabace@unifg.it o ai seguenti numeri telefonici: 0881 588056 – 0881 588052.

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