Mercoledì, 4 Agosto 2021
Salute

Vaccini anti-Covid, Lopalco sui medici dubbiosi: "Da loro non mi farei prescrivere neanche un'aspirina"

L'assessore alla Sanità: "Prima di parlare di obbligo di vaccinarsi per il cittadino dobbiamo parlare di obbligo di vaccinare da parte del servizio sanitario. Si chiama offerta attiva: se funziona, non servirà altro"

Pierluigi Lopalco

Obbligo di vaccinare. E' il principale argomento di discussione e dibattito degli ultimi giorni. Al centro del discorso, ovviamente, il vaccino anti-Covid. Obbligo o non obbligo? Il paese si divide tra favorevoli e contrari.

Staccandosi dalle schiere dei pro e contro, interviene l'assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco: "Faccio coming out: sono favorevole non ad un singolo obbligo, ma ad obblighi multipli", spiega. Tra questi, "l'obbligo di informare: la sanità pubblica deve attivarsi per fornire informazioni chiare e trasparenti su efficacia e sicurezza del vaccino".

"L'obbligo di organizzare: l'offerta vaccinale deve essere efficiente e fluida. Perdere tempo in questa operazione sarebbe imperdonabile. Obbligo di procurare il vaccino: nella competizione internazionale abbiamo visto che le fughe in avanti da parte di questo o quel governo possono far saltare tutti i sentimenti di solidarietà europea. Bisogna vigilare e essere sicuri che i fornitori non considerino l'Italia un mercato non prioritario".

VIDEO | I foggiani attendono il vaccino anti-Covid, tra adesioni convinte e scetticismo

Ancora, richiamandosi a recenti polemiche, Lopalco inserisce "l'obbligo di dare l'esempio: medici ed operatori sanitari devono aderire alla vaccinazione con tranquillità (se non con entusiasmo) e trasmettere sicurezza al cittadino. Un medico che ha dubbi sulla vaccinazione dovrebbe avere tutti gli strumenti culturali per fugare da solo i propri dubbi leggendo letteratura ed informazioni scientifiche. Un medico che esprime pubblicamente dubbi infondati sul piano scientifico non è degno di questo mestiere".

"Non perché danneggia la vaccinazione, ma perché dimostra di essere ignorante. Da un medico che non conosce la differenza fra mRNA e DNA io, sinceramente, non mi farei prescrivere neanche un'aspirina. Insomma, prima di parlare di obbligo di vaccinarsi per il cittadino dobbiamo parlare di obbligo di vaccinare da parte del servizio sanitario. Si chiama offerta attiva, i professionisti di sanità pubblica la conoscono bene. Se funziona, non serviranno altri obblighi", conclude.

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