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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Salute

Monitoraggio Iss, Puglia a rischio moderato e con la seconda incidenza più bassa in Italia

Insieme a Basilicata e Molise è una delle tre regioni con l'incidenza inferiore ai 50 casi per 100mila abitanti. Bolzano passa in zona gialla e altre cinque regioni rischiano il cambio di colore nelle prossime settimane

Sale a 155 casi per 100mila abitanti l'incidenza in Italia, secondo i primi dati emersi dalla Cabina di Regia dell'Istituto Superiore di Sanità nel monitoraggio relativo alla settimana 26 novembre-2 dicembre. 

Il dato è in aumento rispetto alla precedente rilevazione, quando l'incidenza si attestava sui 100 casi. Lieve calo, invece, per l'indice rt che scende a 1.20 (range 1.12 - 1.28), ma ancora al di sopra della soglia epidemica. "È in diminuzione, ma ancora sopra la soglia epidemica l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt = 1,09 (1,05-1,12) al 23/11/2021 vs Rt = 1,15 (1,11-1,19) al 16/11/2021)".

In risalita, ma ancora sotto la soglia critica, anche i tassi di occupazione. In terapia intensiva la percentuale sale dal 6,2% al 7,3%, mentre passa dall'8,1% al 9,1% la percentuale di posti letto occupati in area medica. 

Una sola regione risulta a rischio basso, mentre le restanti regioni/province autonome sono classificate a rischio moderato. Tra queste, due sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Inoltre, 13 regioni/ppaa fanno registrare una allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte. 

Per quel che concerne la tipologia dei casi, aumentano di quasi 7mila unità i nuovi contagi non associati a catene di trasmissione (30.966 vs 23.971 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggera diminuzione (33% vs 34% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 45%), mentre è in aumento la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (22% vs 21%).

Dopo l'ultimo monitoraggio, Bolzano passa in zona gialla, aggiungendosi al Friuli-Venezia Giulia. La provincia altoatesina nella giornata di ieri ha fatto registrare l'incidenza record di 645,7 casi per 100mila abitanti, superando la soglia critica nei tassi di occupazione dei posti letto (19,8% in area medica e 17,5% in terapia intensiva). 

Il dato delle terapie intensive (al 3%) salva la Valle d'Aosta, che in area medica presenta il 28,3% (percentuale più alta in Italia) di posti letto occupati e una incidenza di 309,1 casi. Non può star tranquillo neppure il Veneto, che evita la zona gialla grazie al tasso di occupazione in area medica (8,9%), mentre in terapia intensiva ha già superato la soglia critica del 10% (10,5%). A rischio, per la prossima settimana, anche la Calabria, dove l'incidenza sfiora i 100 casi per 100mila abitanti, e i tassi di occupazione sono di poco sotto la soglia critica (14,1% in area medica e 8,9% in terapia intensiva), e il Lazio con il 10,8% in area medica e il 7,8% in terapia intensiva. Ma sono al limite anche la Liguria (9,3% in area medica e in terapia intensiva) e le Marche (9,5% e 12%), che potrebbero ritrovarsi in zona gialla prima di Natale. La Basilicata è l'unica regione senza pazienti in terapia intensiva. 

Resta sotto controllo la situazione in Puglia, una delle tre regioni (le altre sono Basilicata e Molise, ndr) con una incidenza ancora sotto i 50 casi, ed entrambi i tassi di occupazione sotto il 5%. Nel tacco dello stivale solo una provincia, quella di Foggia, presenta numeri oltre la soglia (ieri l'incidenza superava gli 86 casi). 

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