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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Salute

138 contagi nelle ultime 72 ore nel Foggiano. Per Lopalco "con l'inverno che arriva c'è poco da scherzare"

L’allargamento della terza dose a tutti i vaccinati “probabilmente sarà suggerita dai dati che raccoglieremo nei prossimi mesi” il commento dell'assessore regionale alla Sanità Pierluigi Lopalco all'Adnkronos Salute

“Con l’inverno che arriva c’è poco da scherzare”. L’assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco, mantiene alta la guardia nella lotta al Covid, precisando che non si è assolutamente fuori dalla pandemia. D’altronde lo stato di emergenza nazionale sanitaria potrebbe essere prorogato fino al 31 gennaio 2022.

L’epidemiologo ha ribadito la necessità di accelerare sulla terza dose di vaccino anti-covid e, soprattutto, completare il ciclo vaccinale dei più giovani: “In questa fase della pandemia, infatti, noi abbiamo comunque una circolazione virale di un certo rilievo, a bassa intensità perché c’è un’ampia popolazione vaccinata. Qualunque intervento vaccinale è utile e importante” ha spiegato all’Adnkronos Salute. L’allargamento della terza dose a tutti i vaccinati “probabilmente sarà suggerita dai dati che raccoglieremo nei prossimi mesi” ha aggiunto.

Casi in aumento negli ultimi tre giorni in provincia di Foggia: sono stati 138 quelli registrati nelle ultime 72 ore. Qualche settimana fa, ai microfoni di Foggiatoday, dal presidio Tatarella di Cerignola, Lopalco era stato netto. “Non ci deve essere un operatore sanitario che non sia vaccinato, perché un operatore sanitario non vaccinato è uno scandalo che non possiamo accettare" (guarda il video).

Intanto sono partite da lunedì 18 ottobre al Policlinico Riuniti di Foggia le vaccinazioni di richiamo anti-covid e quelle per la campagna antinfluenzale 2021-2022 presso gli ambulatori della Uoc Igiene universitaria dell’ospedale D’Avanzo. Una dose booster è fortemente raccomandata per tutti gli “esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio-assistenziali”, ossia gli operatori sanitari destinatari dell’obbligo vaccinale previsto dall’art. 4 del decreto-legge n. 44/2021, convertito con modificazioni dalla legge n. 76/2021. Per il richiamo, vengono impiegati i vaccini a mRNA, indipendentemente dai prodotti utilizzati per il ciclo primario, a distanza di almeno sei mesi dal completamento dello stesso. 

In accordo con le disposizioni regionali, si procederà in via prioritaria all’immunizzazione degli operatori sanitari affetti da patologie croniche (di cui all’allegato 2 della circolare Ministero della Salute), di età superiore ai 60 anni o che prestano servizio nelle strutture ad alto rischio, quali il pronto soccorso, il 118, sicurezza e sorveglianza sanitaria, igiene, malattie infettive, terapia intensiva, rianimazione e pneumologia. Oppure nei laboratori di Microbiologia, Radiodiagnostica, Nefrologia e Dialisi e Ginecologia.

Successivamente, riceveranno la vaccinazione gli operatori di tutte le altre strutture. Si evidenzia che, secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero della Salute, saranno offerti in co-somministrazione il vaccino antinfluenzale e la dose booster anti-covid, ottimizzando quindi tempi e Per gli operatori che nell’immediato non potranno avvalersi della opportunità di co-somministrazione dei due vaccini, saranno rese disponibili modalità di recupero.

Come prenotare la terza dose 

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