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Martedì, 24 Maggio 2022
Salute San Severo

San Severo ospedale meno attrattivo: mancano i medici ma non chiude, ortopedici dal Riuniti e specialisti pediatri da fuori

Domani conferenza stampa davanti al presidio ospedaliero Masselli Mascia di San Severo dei Fratelli d'Italia. Rocco Palese: "L'ospedale non chiuderà, anzi sarà potenziato e riqualificato". Il punto del direttore generale della Asl Foggia, Vito Piazzolla

L'ospedale di San Severo non chiude, anzi, verrà potenziato e riqualificato. Nonostante le criticità evidenti del 'Masselli Mascia' di viale 2 giugno, che i Fratelli d'Italia evidenzieranno nel corso di una conferenza stampa che si terrà domani mattina 10 marzo all'ingresso del presidio ospediero, la Asl Foggia prova a fare chiarezza su alcuni punti rispetto all'assistenza ospedaliera e all’interazione tra attività ospedaliere e territoriali, temi affrontati durante l’incontro tenutosi nei giorni scorsi tra il direttore generale Vito Piazzolla, il direttore sanitario Antonio Nigri e gli amministratori locali dei comuni appartenenti al distretto socio sanitario della Città dell'Alto Tavoliere. 

Le criticità dell'ospedale e le soluzioni

La carenza di personale medico è una delle questioni più sentite: "E' una criticità nazionale, con cui stiamo facendo i conti da diversi anni. Per risolverla stiamo adottando tutte le soluzioni possibili. Concorsi, avvisi pubblici, scorrimento di graduatorie delle altre aziende sanitarie pugliesi non hanno prodotto, purtroppo, i risultati sperati. La posizione a nord della nostra provincia rispetto alla regione Puglia e del comune di San Severo rispetto al territorio provinciale rende alcune sedi, come proprio l’ospedale Masselli Mascia, meno attrattive. Nonostante questa criticità, il ruolo strategico dell’ospedale di San Severo, però, non è mai stato messo in discussione tanto è vero che abbiamo avviato nuovi percorsi per irrobustire gli organici e implementare l’assistenza” ha sottolineato il direttore generale della Asl Foggia, che con il commissario straordinario del Policlinico Riuniti di Foggia, ha firmato una convenzione che consentirà agli ortopedici del policlinico di prestare attività specialistica, al di fuori del normale orario di lavoro, presso il presidio ospedaliero di San Severo. Hanno dato disponibilità 6 professionisti. Altre due convenzioni, con l’Irccs ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ e il Policlinico di Bari, invece, consentono alla Asl di sopperire alle carenze di specialisti nella struttura complessa di pediatria. “Alle tre direzioni va il ringraziamento della direzione generale della Asl Foggia per la loro disponibilità a supportare le strutture ospedaliere che vivono questa grave criticità legata al difficile arruolamento di personale medico in alcune discipline”.

La Regione Puglia ha inoltre espresso parere favorevole circa l’attivazione della ‘Neurologia-.Stroke Unit spoke’. Ciò consentirà di implementare la rete ictus in provincia di Foggia. “Questo è il risultato di una lunga interlocuzione con il dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia che si è reso, quindi, disponibile a modificare il piano ospedaliero consentendo alla Asl di avviare le procedure necessarie all’attivazione dei posti letto di Neurologia, funzionalmente collegati alla struttura complessa di Medicina Interna" ha spiegato Piazzolla.

Nondimeno la struttura semplice dipartimentale di Nefrologia ha un ruolo strategico nella rete provinciale dei servizi di Nefrologia e Dialisi. La direzione generale ha infatti avviato il processo di aziendalizzazione dei centri territoriali di dialisi di Vieste e di Rodi Garganico, gestiti da ‘Casa Sollievo della Sofferenza’ di San Giovanni Rotondo. Il coordinamento delle attività è stato affidato al servizio di Nefrologia del presidio ospedaliero di San Severo. “Si è trattato di un lavoro serrato, che ha visto coinvolti i dirigenti e il direttore del dipartimento e, più recentemente, il nuovo assessore alla Salute, tutti fermamente convinti del ruolo strategico svolto dall’ospedale di San Severo".

E ancora, con l’istituzione e l’attivazione del day service multidisciplinare chirurgico è stata implementata l’attività del servizio di Oftalmologia grazie alla sinergia con il direttore della struttura complessa di Oftalmologia dell’ospedale di Cerignola. Questo, per affermare il principio di prossimità delle cure anche in ambito ospedaliero. Nel frattempo, prosegue a pieno ritmo l’attività del C.Or.O. di San Severo, fiore all’occhiello della Asl Foggia, ormai punto di riferimento dell’intero territorio provinciale e best practice nell’ambito della rete oncologica regionale. A breve partirà con l’AReSS Puglia un progetto avanzato di sperimentazione in rete tra C.Or.O. e centri screening oncologici sul territorio in ambito distrettuale. Progetto che vedrà coinvolto in fase iniziale il centro screening oncologico di San Paolo di Civitate. È in corso invece la procedura per il conferimento di incarico di direttore della struttura complessa di ‘Cardiologia’. Al momento, le attività sono svolte in stretta sinergia con il direttore della struttura ospedaliera di Cerignola.

"L'ospedale verso la chiusura"

Sull’ospedale di San Severo, 'aperto sulla carta ma di fatto verso la chiusura', il gruppo regionale consiliare dei Fratelli d’Italia ha organizzato una conferenza stampa davanti all’ingresso di viale 2 giugno al quale parteciperanno il vicepresidente del Consiglio regionale Giannicola De Leonardis, il capogruppo Ignazio Zullo e i colleghi consiglieri regionali del partito. Non si è fatta però attendere la replica di Rocco Palese: “Spiace che qualcuno abbia deciso di polemizzare su fatti totalmente inesistenti. Sull’ospedale di San Severo e su qualsiasi altro argomento come sempre sono disposto ad un confronto di merito sui fatti”.

La smentita dell'assessore Palese

L'assessore regionale alla Sanità ha smentito le voci una lenta agonia del Masselli Mascia: "Analogamente a quanto previsto per l’ospedale di Cerignola, la nuova programmazione regionale ha previsto, riconfermandola, la classificazione di ospedale di primo livello. Il finanziamento totale del progetto, com’è noto, ammonta a sei milioni e novecentomila euro. L’inserimento, inoltre, di tale ospedale nell’ambito delle reti “trauma” e “cardiologica” ha previsto la presenza di un Centro Trauma di Zona e di unità di Cardiologia con Utic ed Emodinamica H24. La dotazione a regime dell’ospedale è di 223 posti letto”.

L’ospedale, posto all’interno del centro abitato di San Severo, rappresenta il riferimento per l’area nord-occidentale della provincia di Foggia. Il presidio ospedaliero si compone di due lotti che comunicano attraverso un tunnel, localizzati in area urbana, con accessi indipendenti, il blocco monumentale da Via Masselli Mascia e il blocco nuovo da Viale due Giugno. “In tale ambito di programmazione - ha concluso Palese – la Asl di Foggia ha già effettuato una attività preliminare di ricognizione delle esigenze per il consolidamento della struttura ospedaliera e potenziamento strutturale e tecnologico. Sono previsti interventi per l’adeguamento antincendio, interventi per l’adeguamento dell’impianto elettrico, la realizzazione del progetto ‘Linee guida hospitality: l'accoglienza nelle strutture sanitari e pugliesi’ e la demolizione della palazzina ex-pediatria del plesso vecchio (risultata inagibile a seguito di verifiche di vulnerabilità sismica, ndr) e la successiva realizzazione, di un seminterrato da adibire a deposito di rifiuti pericolosi, con riqualificazione a verde dell’area sovrastante. Peraltro, ho già incontrato oltre al direttore generale, anche il sindaco di San Severo e diversi operatori sanitari a cui ho ribadito l’impegno del governo regionale al potenziamento e all’ulteriore qualificazione del presidio ospedaliero” ha concluso Rocco Palese.


 

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