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Martedì, 30 Novembre 2021
Salute

La vita dopo il tumore e la menopausa indotta, Chiara vince la malattia e diventa mamma: "Enea è il nostro miracolo"

Per l'intervento e le cure, Chiara si è rivolta alla Breast Unit del Policlinico Riuniti coordinata dal dott. Marcello di Millo e tutta la sua equipe. Il prossimo 8 dicembre sarà proprio Di Millo, con la case manager del reparto di Senologia Chirurgica Alessandra Ena, a portare il bambino al fonte battesimale

Si chiama Enea ed è il regalo più bello per mamma Chiara, 28enne di Manfredonia che con la maternità ha segnato la sua vittoria sulla malattia. Chiara oggi stringe a sé il suo 'miracolo', il suo bimbo di 9 mesi, tutto sorrisi e tenerezza.

La storia di Chiara e del marito Lorenzo, però, ha conosciuto giorni di ansie e preoccupazioni quando, 4 anni fa, Chiara ha scoperto di avere un tumore al seno. Uno tsunami. La vita stravolta, le preoccupazioni, una bimba piccola da accudire, una strada tutta in salita.

Sono iniziate le cure e quindi la menopausa indotta dalle pesanti terapie. Il sogno di diventare mamma per la seconda volta (la coppia aveva già una bambina) sembrava essere infranto. Per l'intervento e le cure, Chiara si è rivolta alla Breast Unit del Policlinico Riuniti coordinata dal dott. Marcello di Millo e tutta la sua equipe.

Lei, leccese di nascita e trasferitasi a Manfredonia per amore, ha deciso di fidarsi del centro senologico della Capitanata perché ‘le professionalità del territorio possono essere eccellenti oltre che sensibili’. Quando Chiara ha scoperto di essere incinta 15 mesi fa nel periodo successivo alla prima operazione, le cure oncologiche e la menopausa forzata, l’ha subito raccontato ai medici.

"Non è possibile" hanno detto tra lo stupore e l’incredulità di chi ha in mano i casi scientifici per rafforzare la loro idea. Enea invece aveva deciso di nascere a tutti i costi. Doveva essere la nuova speranza di mamma Chiara, papà Lorenzo e la piccola Elisa (è stata lei a scegliere il nome al fratellino). I medici così diventano dei pezzi di famiglia e di cuore tanto che Chiara ha chiesto al dott. Di Millo e alla case manager del reparto di Senologia Chirurgica Alessandra Ena di essere padrino e madrina del piccolo l’8 dicembre quando ci sarà il suo battesimo.

"E’ arrivata una cosa bella e ce la siamo presi e basta" ha detto Chiara che ora stringe a sé il suo piccolo grande miracolo.

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