Salute Carlantino

Carlantino paese senza medico, non resta che spostarsi di 27 km: "no" degli abitanti al taxi sanitario

In 406 hanno firmato una petizione per avere un medico di medicina generale. Un mese fa la denuncia del sindaco di Roseto Valfortore, analogo problema lo avranno a Castelluccio dei Sauri

Drammatica carenza di medici di famiglia sui Monti Dauni. A un mese esatto dall'allarme lanciato dal sindaco di Roseto Valfortore Lucilla Parisi, il mayday arriva da Carlantino, comune di poco più di 800 abitanti rimasto senza medico di famiglia: da settimane, infatti, è possibile rivolgersi soltanto alla guardia medica, che però non può soddisfare tutte le richieste, poiché per quanto riguarda le analisi e determinati farmaci, è necessario, appunto, che si esprima il medico di base.

Analoga situazione a Castelluccio dei Sauri, dove uno dei due medici di famiglia si trasferirà e 350 anime saranno costrette a spostarsi in altri paesi del Subappennino. La collega può assorbire soltanto una parte, meno della metà, di 639 pazienti. Per 373 di loro la soluzione si troverebbe a Deliceto.

Una problematica seria che si va a sommare alle ulteriori criticità che attanagliano le piccole comunità delle aree interne dei Monti Dauni, distanti dai centri ospedalieri e caratterizzate da infrastrutture stradali non ottimali. 

Vieppiù che medico con residuo di assistenza più vicino è a Pietramontecorvino, distante 27 chilometri, troppo soprattutto per anziani ed infermi. Nel borgo che si affaccia sulla diga di Occhito ci sono parecchie persone allettate con patologie serie e hanno urgentemente bisogno di avere un medico.

Per questo motivo, i carlantinesi hanno sottoscritto una petizione indirizzata al Ministro della Salute, al presidente della Regione Puglia, al prefetto di Foggia e al direttore generale dell'Asl Fg Antonio Nigri. I firmatari sono 406 e chiedono l'immediata nomina di un medico di medicina generale, facendo ricorso anche alla strada del precetto nei confronti dei medici presenti all’interno del Servizio Sanitario oppure facendo ricorso in extremis ai medici militari. "L'art. 32 della Costituzione dice che 'La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività'. Tale fondamentale diritto viene meno se, il medico di famiglia, quale primo presidio della sanità al cittadino, non è più presente capillarmente sul territorio".

Una prima soluzione prospettata, che i cittadini respingono al mittente, è quella di attivare un servizio taxi sanitario per sopperire alle esigenze di tutti coloro che non possono muoversi con mezzi propri. Una soluzione che, secondo i cittadini, assolutamente non è in grado di soddisfare le numerose richieste di assistenza da parte degli anziani e che soprattutto non fornisce risposte alle tante persone che necessitano di assistenza domiciliare.

Sulla questione l'assessore alla Sanità, Rocco Palese, ha fatto sapere di essere in costante contatto con il direttore generale dell Asl Foggia, Antonio Nigri, per la risoluzione della problematica: “Confermo che sono state registrate disponibilità da parte di alcuni medici e che quindi la Asl sta espletando con ogni rapidità le procedure di selezione per assegnare al più presto la sede vacante. E’ evidente però che il problema della carenza di medici in tutti i settori, che si acuisce a causa dei pensionamenti e dell’effetto del numero chiuso nelle Università, è di carattere nazionale. Per questo il Governo nazionale, come peraltro auspicato dal ministro Schillaci, deve proporre alle Regioni strumenti straordinari per affrontare l’emergenza”.

“Abbiamo attivato, d’intesa con la Regione, tutte le procedure possibili per assegnare alla comunità di Carlantino il medico di medicina generale. L’ultimo avviso pubblicato scade tra cinque giorni, ma sono già arrivate alcune domande" ha aggiunto Nigri. "Nelle scorse settimane, dopo che sono andati vani i tentativi di assegnazione dell’incarico a tempo indeterminato e in via provvisoria, come anche vana è risultata la richiesta di apertura di un secondo studio ai medici di medicina generale dell’ambito territoriale afferente, gli uffici competenti hanno attivato la procedura Sisac. Si tratta di un avviso a tempo indeterminato pubblicato sulla piattaforma nazionale della struttura interregionale dei sanitari convenzionati che consente di allargare, in tal modo, la platea dei medici a cui affidare tale tipologia di incarico. Pubblicato nei primi giorni di agosto, l’avviso scade il 27. Al momento sono già arrivate alcune domande. Scaduti i termini, sarà possibile convocare i candidati per l’assegnazione dell’incarico".

Aggiornato alle 12.07

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