Salute

Cardiochirurgia ibrida, la nuova sala operatoria al Riuniti: sarà una struttura a direzione universitaria che punta ad ottenere la scuola di specializzazione

L'attivazione è un processo molto articolato e vede la cardiochirurgia strettamente connessa ad altre discipline, figure professionali, apparati e strumenti. Tutto è stato messo in moto: acquistate attrezzature avveniristiche, potenziati gli organici

Entro la prossima estate, ma si spera già in Primavera, al policlinico Riuniti di Foggia sarà attiva una sala operatoria di cardiochirurgia ibrida, dove opereranno contemporaneamente cardiologia, chirurgia vascolare e chirurgia toracica. È il cronoprogramma fissato dal direttore generale dell'azienda ospedaliera dauna Vitangelo Dattoli nell'audizione in terza commissione promossa dal consigliere regionale Sergio Clemente.

L'attivazione è un processo molto articolato e vede la cardiochirurgia strettamente connessa ad altre discipline, figure professionali, apparati e strumenti. Tutto è stato messo in moto: acquistate attrezzature avveniristiche, potenziati gli organici. Il 1 gennaio entrerà in servizio un primario, altri sette saranno “arruolati” successivamente. Sarà una struttura a direzione universitaria, affidata al prof. Paparella e ad un associato, per aspirare ad ottenere a Foggia la scuola di specializzazione in cardiochirurgia.

"Si va nella direzione giusta, c'è la possibilità di rilanciare il settore in Puglia e di ridurre la mobilità verso altre regioni" ha osservato l'assessore Lopalco.

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