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Giovedì, 30 Giugno 2022
Salute

Una vita al mese salvata grazie alla trasfusione in volo. Il dott. Marzano: "Blob determinante nel 90% dei casi"

Il punto del dottor Tommaso Marzano, anestesista  e rianimatore di lungo corso, ora responsabile medico dell’elisoccorso Alidaunia di Foggia

Almeno una vita al mese è stata salvata grazie al servizio ‘Blob’ (acronimo di ‘Blood on Board’) che permette agli operatori dell’elisoccorso di Foggia di eseguire trasfusioni di sangue direttamente sul luogo dell’emergenza o in volo. Il servizio ha compiuto da poco il suo primo anno di vita, e il bilancio di questi primi 12 mesi di attività è più che positivo: “Il servizio Blob è stato determinante nel 90% dei casi in cui è stato attivato”, spiega il dottor Tommaso Marzano, anestesista e rianimatore di lungo corso, ora responsabile medico dell’elisoccorso Alidaunia di Foggia.

“Si è trattato quasi sempre di infortuni gravi sul lavoro, spesso in agricoltura, o incidenti stradali. Questo servizio ci permettere di trasfondere i pazienti immediatamente, già al nostro arrivo, evitando il decesso per anemizzazione acuta. Abbiamo operato quasi sempre su soggetti giovani, nel pieno della vita, il che rende il servizio ancora più importante. Per questo, il mio primo bilancio non può che essere positivo”.

Di base, è uno il mezzo destinato dalla società Alidauna al servizio di elisoccorso. La dotazione raddoppia in estate, con un secondo elicottero dedicato all’area garganica che, con l’afflusso dei turisti, arriva a triplicare il dato della popolazione ordinaria. A bordo di ogni elicottero, in un apposito contenitore refrigerato, sono disponibili due sacche di sangue universale di gruppo 0 Rh negativo, fornite dal Centro Trasfusionale del Policlinico Riuniti, e 2 grammi di fibrinogeno, un farmaco che serve a recuperare la capacità di coagulazione del sangue.

Quindici, in media, le sacche di sangue trasfuse in questi interventi salva-vita. Il numero più sembrare esiguo ai non addetti ai lavori, ma diventa importante se rapportato al tempo di un trasporto in volo (dai 15 ai 20 minuti). Il primo intervento del servizio 'Blob', lo ricordiamo, avvenne a 20 giorni dalla sua attivazione, nei campi di Stornarella, dove un uomo di 35 anni rimase gravemente ferito: utilizzando un attrezzo agricolo si era reciso un arto in regione tibiale. Senza la trasfusione immediata sarebbe, verosimilmente, morto dissanguato.

Ma nel corso dell'ultimo anno, si registra un significativo aumento delle attività in elisoccorso, in generale: “Siamo passati da 250 a circa 500 interventi”, puntualizza Marzano. “Possiamo dire che il servizio è stato valorizzato in chiave di ‘rianimazione volante’ e non mero trasporto, anche grazie ad un recente cambio dei protocolli d’intervento, meno stringenti rispetto al passato. Di conseguenza - chiosa - è cambiata anche la tipologia di lavoro. Veniamo attivati in casi di patologie tempo-dipendenti, che vanno affrontate, e possibilmente risolte, nei più breve tempo possibile. E’ un servizio fondamentale per tutta la comunità, ma per una decina di persone e per le loro famiglie ancora di più”, conclude.

Nel dettaglio del servizio 'Blob', Foggia è la terza città in Italia ad averlo attivato, dopo Bologna e Grosseto. Il progetto, nato in Inghilterra, è diventato realtà grazie alla direzione strategica del Policlinico Riuniti di Foggia, alla disponibilità del centro trasfusionale, all'iniziativa della centrale operativa del 118 di Foggia e alla collaborazione della società Alidaunia.

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