Ottanta persone assistite (e 102 familiari): così la 'Rete di supporto' per la quarantena risponde a bisogni sanitari e sociali

Piazzolla: “L’Asl ha costruito con le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali una partnership tra pubblico e privato in una logica di massima collaborazione”. La rete di supporto sociale resta tuttora operativa

Immagine di repertorio

Ottanta persone assistite e centodue familiari: è il bilancio della prima fase di attività di consulenza e presa in carico condivisa delle persone assistite da alcune strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali della provincia di Foggia, interessate da focolai di contagio da Covid-19.

L’attività è stata svolta nell’ambito della ‘Rete di supporto sociale per le persone in quarantena per Covid-19 e per le persone in stato di fragilità, attivata dal direttore generale della Asl Foggia Vito Piazzolla durante il periodo di massima allerta. Il coordinamento nasce dalla necessità di dare risposta ad una emergenza che, oltre ad essere sanitaria, ha ben presto assunto anche carattere sociale.

L’azienda – spiega Piazzolla - ha inteso costruire con le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali una partnership tra pubblico e privato in una logica collaborativa, anziché in quella più tradizionale committente/fornitore. La riflessione sull’esperienza di isolamento e di disorientamento vissuto dalle persone assistite nelle Strutture e dai loro familiari, in questo particolare periodo emergenziale, ha consentito, in questo modo, di realizzare un importante intervento di welfare comunitario”.

La rete ha visto, infatti, impegnato in prima linea, accanto alle equipe delle Strutture residenziali coinvolte, il ‘Servizio sociale professionale’ della Asl. Gli assistenti sociali hanno offerto un supporto sociale ai familiari delle persone assistite, in particolare nei casi in cui si è reso necessario il ricovero ospedaliero. La fase post ricovero, di rientro presso le strutture di provenienza, ha visto, inoltre, l’attivazione di proficue collaborazioni con la direzione sanitaria e il servizio sociale dell’azienda ospedaliero universitaria ‘Ospedali Riuniti’ di Foggia.

"La direzione ringrazia, pertanto, gli assistenti sociali coordinatori partecipanti: Matteo Bisceglia, Clara Ciuffreda, Maria Antonietta Favilla, Roberta Marasco, Carolina Villani e Vincenza Rainone, che ha curato il coordinamento operativo delle attività. Si ringraziano, infine, le direzioni delle strutture coinvolte, che hanno aderito a questa nuova offerta di servizio, riconoscendone il valore e l’opportunità. La rete di supporto sociale resta operativa".

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