Anestesisti dell'ospedale di Manfredonia spostati al 'Masselli-Mascia': "Nessun taglio, ma solo un aiuto dove c'è bisogno"

La nota dei medici-anestesisti-rianimatori dell'ospedale di San Severo, in replica alle dichiarazioni della Cisnac, che lamentava il taglio del personale nell'ospedale sipontino

"È ben noto da tempo che il personale medico Anestesista-Rianimatore dell’Ospedale di San severo denuncia una cronica carenza della propria pianta organica, adesso ridotto a sole 7 unità operative (su una pianta organica prevista di 17 Medici Anestesisti-Rianimatori), rendendo di fatto impossibile sostenere e garantire le attività cliniche e i livelli minimi di assistenza", è quanto dichiarano i medici anestesisti-rianimatori dell'ospedale 'Teresa Masselli Mascia' di San Severo, in risposta a una nota della Cisnac che lamentava "un presunto altro taglio di personale medico per l'ospedale di Manfredonia, dovuto alla necessitaà di coprire i turni degli anestesisti-rianimatori di San Severo, ormai ridotti allo stremo". 

"Il Nosocomio di San Severo, a differenza del P.O. di Manfredonia, oltre ad ospitare un punto nascita di primo livello dispone di un reparto di Rianimazione con 6 posti letto, cosa assolutamente da non sottovalutare vista l’attuale emergenza sanitaria Covid-19. A fronte di evitare il reale ed imminente blocco dei livelli minimi di assistenza, il Direttore di Dipartimento chirurgico Asl Fg, nonché anche Direttore delle strutture di anestesia di San Severo e Cerignola, Dott. Dario Galante, ha inviato una disposizione di servizio agli Anestesisti del P.O. di Manfredonia a coprire, in via temporanea e fino all’assunzione di nuovo personale, solo alcuni turni lavorativi rimasti scoperti dell’Ospedale di San Severo".

Gli operatori dell'ospedale di San Severo rammentano anche che "il personale Medico Anestesista-Rianimatore di San Severo già ancor prima dell’emergenza Covid ha svolto turni massacranti per garantire le sedute operatorie, il supporto al punto nascita, i turni nel reparto di Rianimazione, le urgenze/emergenze intra ed extra ospedaliere, nonché attività ambulatoriali e consulenze esterne. Risulta pertanto del tutto incomprensibile ed inappropriata la nota sollevata dalla sigla sindacale Cisnac dalla quale il personale Medico Anestesista-Rianimatore dell’Ospedale di San Severo si dissocia categoricamente. In tempi di Covid -19 ogni polemica pregiudiziale di natura politica o altro deve venir meno, anzi, deve prevalere in realtà quello spirito di grande collaborazione reciproca, soprattutto in un momento dove la figura del Medico Anestesista-Rianimatore è chiamata a gestire una gravissima emergenza sanitaria".

Gli anestesisti-rianimatori del nosocomio sanseverese concludono: "Nessuno ha chiesto agli Anestesisti di Manfredonia di “abbandonare” l’Ospedale di Manfredonia, o, tanto più, nessuno ha mai chiesto di “tagliare” personale medico, ma semplicemente di dare una mano dove ce n’è più bisogno, nell’Ospedale di San Severo dove c’è anche un reparto di Rianimazione e un punto nascita di primo livello".

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