Salute

"Il suo destino è segnato". La proposta per salvare l'ospedale di Manfredonia: "Accorpiamolo al policlinico di Foggia"

Per questo motivo Capozzi propone un piano di rilancio sulla base dell'esempio fornito dal Lastaria di Lucera. "Anche quest’ultimo stava “morendo” e ora è “rinato”

L'ospedale di Manfredonia, foto da Facebook

Il segretario territoriale della Fsi-Usae Achille Capozzi propone l'annessione dell'ospedale De Bellis di Manfredonia al policlinico Riuniti di Foggia, esattamente così come è già avvenuto con il nosocomio di Lucera.

"Abbiamo assistito, pertanto, a chiusure di reparti in nome del contenimento della spesa, ma con gravi disagi per la popolazione costretta a spostarsi, anche per casi urgenti, percorrendo notevoli distanze (la nostra provincia ha una estensione tra le più grandi d’Italia). Il caso specifico è rappresentato dal nosocomio di Manfredonia, svuotato da reparti di importanza vitale. La gente, oramai disaffezionata per la incompletezza dei servizi offerti, si rivolge spesso in altri centri, anche per curare patologie di minore importanza. In questo modo il destino del suddetto ospedale è già segnato!"

Per questo motivo Capozzi propone un piano di rilancio sulla base dell'esempio fornito dal Lastaria di Lucera. "Anche quest’ultimo stava “morendo” e ora è “rinato”. Diamo uno slancio positivo alla nostra Sanità! La Politica faccia i passi giusti affinché questo avvenga, operando le scelte necessarie!"

E ancora, conclude il segretario, "Siamo disponibile a sostenere tutte le iniziative volte a garantire la sopravvivenza dell’ospedale 'San Camillo de Bellis' e, quindi, i bisogni di salute della popolazione, proponendo anche come soluzione per la sua ripresa, l’annessione del nosocomio manfredoniano all’Azienda Ospedaliera foggiana.

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