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Ztl, per la minoranza è 'emergenza democratica': “Cerignola provincia di Pyongyang”

I consiglieri di minoranza Sgarro, Cicolella, Dalessandro, Dibiscelia, Mirra, Moccia Lapiccirella, Rendine contro la Giunta Metta: "Il ruolo politico delle minoranze va tutelato. Manderemo gli atti al Prefetto"

La ztl di Cerignola, più volte riveduta e corretta non è stata sospesa, ma è destinata a generare polemiche in seno al consiglio comunale. Alle stilettate del sindaco Metta rivolte al gruppo del Pd, uscito dall’aula durante l’ultimo consiglio comunale, i consiglieri Sgarro, Cicolella, Dalessandro, Dibiscelia, Mirra, Moccia, Lapiccirella e Rendine tuonano contro il primo cittadino.

“Cerignola provincia di Pyongyang, con il Caro Leader Kim-Ji FranG che recita l’ennesimo monologo davanti a un’aula consiliare deserta. Presenti le sole adoranti forze di maggioranza da La Cicogna a Federazione Civica e Forza Italia. Conclusione del soliloquio: solo quel che dice il Caro Leader è vero e democratico. Tutto ciò detto proprio nel giorno in cui si sancisce l’emergenza democratica a Cerignola, e il Consiglio Comunale diventa da casa delle cittadine e dei cittadini un luogo ad uso e consumo della maggioranza in spregio delle regole, sa di sberleffo”, dichiarano in una nota stampa.

Proseguono i consiglieri di minoranza: “In due mesi di tempo noi presentiamo due convocazioni del consiglio comunale, loro neanche una. Senza il centrosinistra in Consiglio non si sarebbe mai parlato di ZTL. Non muovono un dito, giocano sottobanco. Chiara nostra richiesta ieri di proporre la sospensione e revoca della delibera di istituzione della ZTL, fatto propedeutico per tornare a ragionare sensatamente sul tema, visto che di quanto previsto delibera 275 del 10/15 a furia di modifiche e stralci non è rimasto più nulla. Loro invece si svegliano all’improvviso e pretendono di inserire un ordine del giorno ex novo, parole non nostre ma tanto del consigliere Vincenzo Specchio quanto del Presidente del Consiglio, con tutta una serie di non meglio precisate proposte, derivanti (non si capisce bene) dall’unione delle due forze di maggioranza Forza Italia e Federazione Civica. Totale assenza di chiarezza! Si sono dovuti rimangiare ogni cosa sulla ZTL per la pressione del referendum, dei commercianti e delle nostre convocazione e parlano di esperienza di democrazia”.

Gli esponenti del Pd attaccano ancora la maggioranza: “Un documento di quattro pagine dove c’è tutto e il contrario di tutto, che ovviamente si sono guardati bene dal girare al centrosinistra e che, a pretesa loro, in barba a quanto previsto dal regolamento e con l’appoggio del Segretario comunale, avrebbero voluto far passare nella nostra proposta stravolgendola nei fatti. Una cosa mai vista. La democrazia presa a calci in faccia. Una inutile furbata pensata solo per mettersi delle inutili stellette sul petto. A noi non interessano le stellette ma il bene dei cittadini che si realizza solo nella chiarezza delle posizioni e delle proposte. Invece questi cercano di far passare come ‘proposta incidentale’ un documento studiato a tavolino con tanto di proposta di Forza Italia che chiede la costruzione di parcheggi interrati da realizzarsi con progetto di finanza, che è un po’ come Dracula che chiede di aprire la sede dell’AVIS

Da qui il ritiro dell’ordine del giorno, per il quale Metta aveva tacciato l’opposizione di inconcludenza: “Alla fine non ci resta che ritirare il nostro ordine del giorno. Non ha senso votare più nulla. Le modifiche presentate dalla maggioranza non sono competenza del Consiglio ma della Giunta, senza fare quell’inutile teatrino ieri avrebbero potuto recepirle e realizzarle attraverso delle ordinanze. A quel punto il consiglio comunale era bello e finito. Invece no, ecco Kim-Ji FranG che attacca il suo ennesimo discorso alla nazione, dopo che per tutto il tempo è stato fuori dall’aula. Troppo per le nostre orecchie sentire altri spropositi di un sindaco maleducato che vuole parlare ma non vuole ascoltare chi gli sbatte la verità in faccia”.

I consiglieri del Pd concludono. “Quanto accaduto ieri non potrà cadere nel silenzio. Manderemo gli atti al Prefetto, il ruolo politico delle minoranze va tutelato perché così solo può essere garantita la democrazia e con essa la rappresentanza di tutte le cittadine e i cittadini della città”.

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