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Stop al caos del mattone, il prof. Karrer torna a Foggia e promette: "Vi darò una città felice"

Landella dà pubblicamente il benvenuto all'urbanista che aveva "licenziato" nel 2015: "Lo feci per colpa di una politica debole"

 

"Questo momento smentisce coloro i quali sostengono che questa amministrazione non abbia visione e non abbia puntato sulla programmazione. Al contrario, siamo fortemente convinti che sia sbagliato che al cambio di politica debba necessariamente corrispondere l'archiviazione di quanto fatto nel passato. Con Karrer siamo nel solco della continuità". Ha esordito così oggi il sindaco Franco Landella nella conferenza stampa convocata per presentare (nuovamente) alla città il prof. Francesco Karrer, noto urbanista, che a Foggia ha già lavorato, dal lontano 2005/2006 per dare a Foggia quella cornice urbanistica entro la quale muoversi e svilupparsi: il famoso Pug, per intederci, croce di tutte le amministrazioni che da lì in poi si sono succedute (mai portato a compimento). Autore già dell'attualizzazione del DPP (Documento programmatico preliminare), con lui il sindaco pareva aver chiuso all'atto del suo insediamento, nel 2015, quando decise di "riavviare tutto il procedimento". Oggi Karrer torna, vincitore di un affidamento di incarico professionale della durata di 17 mesi (e del valore di 300mila euro), la cui convenzione è stata sottoscritta dalle parti davanti alle telecamere. 531 giorni la durata, 17 mesi che porteranno  nelle intenzioni, Foggia a dotarsi di un Piano Urbanistico Generale.

"Già nei prossimi mesi sarà consegnata una attualizzazione ed integrazione del DPP a quelle che sono le modifiche normative e gli interventi urbanistici nel frattempo intervenuti" ha spiegato Landella, sostenendo la necessità di "mettere un punto" alla questione ed "offrire una cornice certa alla pianificazione del nostro territorio". "Capisco le esigenze dei nostri imprenditori - ha aggiunto-, ma il Pug on deve essere visto come strumento di paralisi dello sviluppo della città". "Era mia volontà mettere in campo il PUG già molto tempo prima, ci siamo dovuti perà scontrare con le restrizioni financiarie del Salva - Enti". Quindi, rivolgendosi al professore romano, ha concluso: "Dia a Foggia il volto che merita, vi consegniamo di fatto la pianificazione della nostra città". 


Karrer, per parte sua, conferma la tempistica ("si ragiona in termini di mesi" ha detto), d'altronde gran parte del lavoro lo ha fatto lui stesso, dunque il capoluogo dauno lo conosce, mentre "gli uffici - ha voluto rimarcare il dirigente Paolo Affatato-, non si sono mai fermati e assieme all'assessorato guidato da Francesco D'Emilio hanno continuato a lavorare silenziosamente.

"Le varianti non sono il male" ha esordito il professore, "dipende da ciò che dentro e se attuano un interesse generale"."Immagino una città felice - ha aggiunto-, che riduce il consumo di suolo e realizza un equilibrio tra domande ed offerta di abitazioni". Due le direttrici entro cui si svilupperà la sua visione: la "reticolarità" e la "rigenerazione urbana", "in un giusto mix che deve tener conto anche di come la rigenerazione significhi anche maggiore densificazione e, pertanto, maggiori costi.  Deve essere una città bella felice che riduce consumo suolo e investimenti ulteriori e realizza equilibrio tra domanda e offerta di abitazioni" ha detto il professore, che non demonizza nuove aperture commerciali in periferia (fornendo assist alle partite in campo): "ma devono aumentare attrattività e competività della città".

Appello quindi di D'Emilio alla Regione, "affinchè ora sblocchi la partita dell'housing sociale". Mentre Landella, a domanda, così spiega il ritorno di Karrer, dopo aver chiuso nel 2015, costringendo oggi a tornare indietro, in qualche modo, rispetto ad una programmazione che era già in stato avanzato: "Non è colpa mia ma della debolezza della politica, che deve assumersi la responsabilirà di decidere. Se è debole, subisce pressioni esterne per catturare consensi". Un affondo durissimo a chi lo ha preceduto, in pratica, a siginificare in qualche modo che il lavoro di Karrer rischiava di essere stravolto da una politica debole. Da qui lo stop di Landella nel 2015. Le dichiarazioni nel video. 

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