Università: la protesta non si placa. Pronta una manifestazione

Le Facoltà si uniscono e promettono battaglia. Si sale sui tetti e si inscenano forme di suicidio. E' pronta una grande manifestazione. Gli studenti: "Sosteneteci e non giudicateci"

La protesta all’Università di Foggia prosegue senza sosta. Ieri alla Facoltà di Lettere sono stati inscenati finti suicidi in risposta al Ddl Gelmini. Alcuni dei ragazzi del Kollettivo e Rete della Conoscenza chiedono alla città di Foggia di non essere giudicati e di accompagnarli nella protesta. Le facoltà di Lettere, Scienze della Formazione, Giurisprudenza, Economia, Accademia di Belle Arti e di Ingegneria adesso remano all’unisono per difendere il diritto allo studio.


Ingegneria e Lettere sono occupate. Si sale sui tetti e si sfila in città. C’è anche chi, con estrema originalità, associa alcune forme di suicidio alla Riforma. Ci si taglia le vene come metafora del taglio alle borse di studio e ci si trafigge per onore piuttosto che ricevere un prestito (d’onore)
 

Si contestano i punti che prevedono la privatizzazione dell'Università Pubblica attraverso l'ingresso di privati, l'istituzione del prestito d'onore, il taglio netto al Fondo per il Diritto allo Studio, l'affossamento della rappresentanza studentesca. Ed è per questo motivo che i gruppi stanno organizzando una grande manifestazione di piazza che sensibilizzi la coscienza di una città che ha nell'Ateneo un punto di riferimento economico e culturale.

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